Perugia perde ancora contro Ankara

Giannelli-Russo-Ishikawa (muro)
Sir Sicoma Monini Perugia a muro con Simone Giannelli, Roberto Russo e Yuki Ishikawa (foto Michele Benda)

Davanti agli occhi di oltre tremila spettatori la squadra campione d’Italia ha deluso ancora, uno spettacolo non di buona fattura quello regalato agli sportivi presenti a Pian di Massiano. A masticare amaro è stata la Sir Sicoma Monini Perugia che godeva dei favori del pronostico, ma doveva interrompere l’incantesimo negativo delle ultime settimane e la striscia di tre sconfitte consecutive. Missione fallita per i block-devils che non hanno dimostrato di essersi gettati alle spalle il periodaccio, offrendo una prestazione sbiadita. Alla vigilia la rivale di turno Halkbank Ankara aveva stimoli elevati dovendo inseguire la qualificazione ed avendo fatto ricorso al mercato, i turchi sono andati in vantaggio giocando con il piglio giusto e affidandosi alla continuità del martello Sotola. Gli umbri hanno funzionato in attacco, con Semeniuk concentrato, dopo un set perso Ben Tara ha cambiato velocità, tuttavia l’inerzia della gara è mutata ancora e alla fine ha premiato i rivali. In avvio Lorenzetti ritrova i suoi titolari, ad accezione dell’indisponibile Plotnytskyi. Ci è voluto di essere molto pazienti ma nei momenti che potevano fare la differenza la squadra non c’è stata. Un risultato che permette di chiudere comunque tra le migliori prime e di accedere direttamente ai quarti di finale della fase play-off. Dopo il fischio gli ospiti cercano lo strappo con Sotola (11-15), a rimettere le cose a posto ci pensa Semeniuk (71% offensivo) che rimette in asse (16-16), si lotta spalla a spalla sino ai vantaggi, i perugini sprecano le loro occasioni e Bidak punisce a muro. Nel secondo set Ben Tara  rompe gli indugi e ad ogni attacco è una condanna per i rivali (10-6), è sempre l’opposto tunisino (sette volte a segno e 88% offensivo) il più letale (21-12), il pareggio arriva per mano di Ishikawa. Terza frazione che rimane in bilico sino al 5-5, capitan Giannelli si carica sulle spalle la squadra e propizia una progressione impressionante che lascia gli stranieri di stucco. Nel quarto parziale Perugia va in fuga ma viene ripresa (14-14), sulla scia dell’entusiasmo Ankara guadagna tre lunghezze (17-20), entra tutta la panchina ma la sentenza è rimandata. Al tie-break gli stranieri difendono tutto e Kooy gioca i jolly (6-8), ci si mettono anche gli errori a peggiorare la situazione (8-11), è la quarta sconfitta consecutiva, la prima in champions league.
SIR SICOMA MONINI PERUGIA – HALKBANK ANKARA = 2-3
(26-28, 25-14, 25-15, 18-25, 12-15)
PERUGIA: Ben Tara 23, Ishikawa 19, Semeniuk 19, Loser 9, Russo 3, Giannelli 3, Colaci (L1), Herrera, Solé, Cianciotta, Piccinelli. N.E. – Plotnytskyi, Zoppellari, Candellaro (L2). All. Angelo Lorenzetti e Massimiliano Giaccardi.
ANKARA: Sotola 18, Kooy 16, Leal 12, Matic 9, Bidak 5, Ma’a 2, Dòne (L1), Dilmenler 1, Lagumdzija, Uzunkol, Cicekoglu, Unver, Ivgen (L2). N.E. – Aslan. All. Igor Kolakovic e Burek Emre Dirier.
Arbitri: Carlos Alberto Robles Garcia (SPA) e Wojciech Maroszek (POL).
SICOMA (b.s. 21, v. 5, muri 3, errori 13).
HALKBANK (b.s. 19, v. 7, muri 5, errori 11).