
Si continua a preparare la sfida di ritorno dei play-off di challenge cup in casa della Bartoccini Mc Restauri Perugia. Contro Cuneo si giocherà domenica 16 marzo e la tifoseria già sta mobilitandosi per essere al fianco delle magliette nere. A livello societario, dopo l’ingresso ad inizio stagione, sta acquisendo sempre più peso all’interno dei quadri dirigenziali lo sponsor Francesco Covarelli che racconta la sua esperienza: «Sono entrato in punta dei piedi perché non conoscevo l’ambiente. Ho avuto questa possibilità tramite Antonio Bartoccini, Gianluca Gargaglia e Ciro Iacone e in questi primi mesi ho sempre osservato da dietro le quinte seppur con occhi molto interessati. Adesso facciamo riunioni e cerco di dare il mio contributo per quanto riguarda l’organizzazione societaria. Sotto il profilo tecnico mi fido ciecamente delle figure già presenti. In futuro vogliamo vivere stagioni più tranquille. La salvezza deve essere un qualcosa di minore rispetto ad un obiettivo stagionale, magari puntando ad avvicinarsi alla zona play-off. Questo passa anche nel riuscire a muoversi con anticipo a dicembre, dettando da subito le condizioni per l’anno successivo. Intanto stiamo lavorando anche con altri sponsor per aumentare il budget e consentire al club, e di conseguenza alla squadra, di acquisire quegli elementi che ci possano garantire di consolidarci in massima serie. Perugia merita di mantenere una squadra in serie A1 femminile. Sono contento della salvezza, anche se guardando come si è espressa la squadra nelle ultime partite c’è un po’ di rammarico. Potevamo esprimere qualche valore in più sotto l’aspetto della classifica, ma bisogna tenere conto anche dell’infortunio dal quale era reduce Ungureanu e dei problemi fisici di Traballi. Ad ogni modo va bene così, è stato un anno che ci è servito per ripartire dopo la promozione e per fare esperienza in vista del futuro. Ritengo che i play-off per la challenge cup possano essere un’ottima occasione per mantenere alto il livello di immagine della società. L’Europa è un bel sogno, ma rimaniamo coi piedi per terra. Speriamo di andare avanti il più possibile, poi vedremo cosa dirà il campo. Sicuramente c’è del piacere nel veder giocare le ragazze in questo momento perché si vede che rispetto a qualche settimana fa hanno trovato una certa serenità nel gioco e un amalgama che permette di pensare a qualcosa di diverso rispetto a prima».
