Una presunta truffa si ripercuote nella pallavolo a Cascia

Marinelli Daniele
Daniele Marinelli

Una delle nuove realtà emergenti dell’Umbria potrebbe andare incontro a qualche difficoltà, da qualche giorno non tira una bella aria alla Pallavolo Cascia. La notizia di cronaca deflagrata ieri non lascia tranquilli, i media regionali e nazionali hanno messo in evidenza di un presunto grave illecito nel quale sarebbe coinvolto, tra gli altri, anche il presidente del club Daniele Marinelli, personaggio che è entrato nella pallavolo da poco tempo, e ha scalato le categorie acquistando il titolo della serie B maschile nella città di Santa Rita con un progetto sportivo ambizioso che nel mercato aveva convinto molti giocatori provenienti da oltre i confini umbri. Come rivelato dal tg di Rai 3 l’inchiesta portata avanti da alcuni anni dalla Guardia di Finanza ha fatto emergere una presunta truffa di oltre 37 milioni di euro su una particolare tipologia di criptovalute. A capo del sistema d’investimento virtuale ci sarebbe stato l’imprenditore informatico di Cascia, originario di Roma, che in Valnerina aveva trovato domicilio e una vetrina nella pallavolo. Il sistema di criptovalute ma non solo, legato anche ad app di intelligenza artificiale, secondo gli inquirenti sarebbe soltanto una truffa in quanto praticamente nessuno degli investitori sarebbe mai riuscito a convertire in denaro i token virtuali acquistati, non rientrando così mai in possesso del denaro impiegato. La vicenda avrebbe fatto almeno trentamila vittime in tutto il mondo, tra cui diversi anche nel territorio locale, attraverso società con sede in Italia, in Inghilterra e a Malta. Bisognerà seguire attentamente cosa succederà nelle prossime settimane per capire se, terminate le indagini preliminari, verrà richiesto e disposto il rinvio a giudizio e se questo fatto comporterà ricadute per il volley casciano.