
Nel campionato di serie A3 maschile si è disputata l’ultima giornata del girone di andata con la Ermgroup San Giustino che ha dovuto riposare a causa di un calendario incompleto nel girone con squadre di numero dispari. Lunedì scorso la squadra è tornata al lavoro per preparare la prossima sfida casalinga in programma sabato 3 gennaio contro Belluno. In vista dell’appuntamento a parlare è l’assistente allenatore Davide Marra: «Ci siamo allenati fino a martedì 23 dicembre, svolgendo una seduta mista pesi-tecnica, poi ci siamo presi la pausa e ora di qui a sabato ci fermeremo soltanto nel pomeriggio del 31 e la mattina del 1° gennaio. Senza dubbio la sosta forzata ha fatto bene a tutto il gruppo, fin dall’inizio, abbiamo cercato di impostare il lavoro per garantirci il miglior piazzamento possibile per la coppa Italia, per cui il livello di concentrazione è stato molto elevato. È vero, vincere aiuta a vincere, ma il rischio è quello di accumulare stanchezza sul piano mentale. Uno stop che insomma ci voleva, a patto di riattaccare subito senza allentare la presa. Abbiamo un calendario fitto di partite e ciò dimostra che siamo stati bravi nel crearcelo, perché in mezzo al campionato si inserisce anche la Coppa, alla quale ci siamo qualificati. E siamo stati bravi anche nel fare in modo di giocare in casa la gara secca del 14 gennaio, considerando il fatto che poi dovremo partire per la trasferta di Cagliari. L’inizio dell’anno diventa impegnativo ad ogni livello, ci dovremo confrontare con le migliori formazioni del girone. O meglio, con le due avversarie che all’andata ci hanno battuto. Belluno è da sempre una squadra ostica, Reggio Emilia tiene una velocità sostenuta, anche se noi abbiamo da sfruttare margini di miglioramento tecnico e dobbiamo crescere ulteriormente sul piano mentale, ce ne sarà bisogno, perché è il campionato a chiedercelo. Si tratta di continuare a lavorare, di pensare a cosa fare nel nostro campo e di limitare sempre più gli errori, per quanto una bella risposta chiara sia già arrivata da Mantova, eravamo abituati a vincere per tre a zero e invece abbiamo reagito dimostrando freddezza e carattere, riprendendoci in mano la partita fino a portare a casa il risultato pieno. Il merito è di tutti, con Marco Bartolini e Mirko Monaldi imposto le sedute e la programmazione del lavoro. Ognuno di noi mette il suo al servizio della squadra, ci dividiamo i compiti sulla gestione delle situazioni in partita, ciascuno ha il suo occhio particolare e di conseguenza i meriti sono dello staff in toto».
