
Manca una sola partita per concludere il girone di andata alla Ermgroup San Giustino che viaggia al secondo posto della serie A3 maschile. Gli altotiberini volano sulle ali dell’entusiasmo dopo aver colto la settima vittoria consecutiva che li rende i migliori di questo ultimo periodo. Ha saputo dare il suo contributo di esperienza e di lucidità, il libero Filippo Pochini che ha detto: «Mantova ha avuto il grande merito di impegnarci con il suo gioco, noi quello di non innervosirci più del dovuto, poi è normale che quando vinci e le cose vanno bene non pensi a quando invece potrebbero girare male o meno bene. Ribadisco i miei complimenti a loro per averci messo in difficoltà sia in battuta che in ricezione; mi ricordo, al proposito, che durante il terzo set ci siamo detti, ragazzi, questa è la ricezione, pensiamo ad altro. Spesso le partite si possono vincere anche quando la ricezione non è ottimale e infatti abbiamo tenuto duro fino a quando la situazione non si è capovolta. Ma ripeto, loro sono andati bene a muro (ne hanno piazzati ben 17 vincenti) e in difesa e annoverano giocatori di spessore, compreso lo stesso Maiocchi, che lo scorso anno era a San Giustino e che è stato il migliore dei suoi. Credo che, riavvolgendo il nastro della gara, siamo stati bravi nel primo set, più che equilibrato, a tenere botta e chiuderlo ai vantaggi; nel secondo, ottima Mantova e nel terzo bravissimi noi nel rimanere sul pezzo fino al ribaltamento che ci ha portato a fare nostra la sfida. Se pertanto mettiamo sul piatto della bilancia i vari aspetti, perdere di nuovo un set dopo tanto tempo avrebbe potuto destabilizzarci e in effetti nella terza frazione siamo partiti un po’ storditi, ma eravamo pur sempre consapevoli delle nostre capacità e del fatto che ancora commettiamo errori ingenui. Siamo tuttavia una squadra forte e ambiziosa, che proverà in ogni maniera a stare al vertice: questa convinzione è stata un elemento determinante. Senza dubbio era una questione anche di orgoglio, quella di continuare a vincere per tre a zero al fine di inseguire un record che ancora non ci apparteneva in categoria. È chiaro che saremmo stati contenti di aggiungere il settimo punteggio rotondo, ma credo che anche un 3-1 su un campo ostico come quello di Mantova sia da sottoscrivere benissimo, specie se andiamo a vedere la reazione avuta dopo il set perso. È stata una riprova molto indicativa».
