Angelo Lorenzetti: «Perugia deve ritrovare la battuta»

Lorenzetti Angelo (panchina)
Lorenzetti Angelo (panchina)

Soddisfazione dei risultati ma anche consapevolezza della fatica che occorre per ottenerli, è questo lo stato d’animo che hanno i membri della Sir Susa Scai Perugia. La superlega maschile è sempre molto competitiva ed i block-devils continuano ad interpretarla al meglio, pur non allenandosi molto a causa delle molteplici trasferte. Chiuso il capitolo infrasettimanale si guarda a domenica, con una nuova gara esterna, stavolta a Civitanova Marche. A commentare l’ultima prestazione è l’allenatore Angelo Lorenzetti che afferma: «Il fatto che siamo tornati a casa senza aver perso un set non penso sia coerente con quello che è accaduto in campo; a noi non è entrata la battuta e quindi loro hanno avuto spesso la palla in mano a Baranowicz e quando è così diventa complicato. Quando è così devi sfruttare tutte le situazioni break e c’è stato un momento molto buono nel secondo set in cui l’abbiamo fatto; nel terzo ne sono arrivate tante, però anche loro hanno dei buoni battitori, soprattutto Feral ci ha fatto parecchio male e lo abbiamo sofferto, anche se eravamo avanti di qualche lunghezza siamo ritornati sul punto a punto. Non è facile stare sempre sulla corda, è chiaro che ci sono degli elementi, soprattutto la battuta, che è dalla gara di Las Palmas che balbetta, bisogna che la recuperiamo il prima possibile, siccome non stiamo molto in palestra, bisogna che la recuperiamo soprattutto mentalmente». Considerando il poco tempo a disposizione tra un match e l’altro, in questo gennaio di fuoco, l’obiettivo è di concentrarsi anche sui singoli aspetti delle partite stesse, per ricavarne degli spunti utili da portarsi in campo nelle gare successive. «Quando una squadra come Perugia va sotto come è successo nel primo set, a volte si fa prendere un po’ dal nervosismo e invece i punti erano frutto solo del buon lavoro di Cuneo e di disattenzione, ma non di nervosismo e questo ha un valore, se sei cosciente di questo, non devi pensare a niente, devi pensare solo alla pallavolo».