
Lo sguardo è rivolto alla prossima rivale, nel campionato di serie A1 femminile non può più sbagliare la Bartoccini Mc Restauri Perugia. L’anticipo di sabato suona un po’ come ultima spiaggia per le magliette nere che devono assolutamente battere Firenze per continuare a sperare nella salvezza. In vista del delicato appuntamento la schiacciatrice Beatrice Gardini esprime le sue sensazioni, chiarendo quanto accaduto domenica scorsa a Milano: «Era una sostituzione concordata con lo staff perché sabato avevo avuto un piccolo risentimento alla schiena e, visto che questo fine settimana arriva lo scontro contro Firenze per noi importantissimo, era meglio non rischiare. Una sola settimana di lavoro col nuovo allenatore è sempre poca. Però posso dire che crede tantissimo in noi e nel raggiungimento della salvezza e cerca di infondere questo pensiero nel gruppo. Sta cercando di rimettere ordine al nostro gioco e di riportare quella fiducia che abbiamo un po’ perso. Milano era forse l’avversario peggiore con cui testare eventuali miglioramenti. Bisogna però considerare che nelle ultime settimane abbiamo avuto tanti cambiamenti e non è facile assestarsi subito. Ci vuole del tempo. Poi domenica abbiamo incontrato un avversario di alto livello e non è facile dire se ci sono stati dei passi in avanti. Sabato, contro Firenze, è una partita fondamentale per il nostro cammino e non ho paura a dirlo. So che c’è tanta aspettativa dall’esterno e che in tanti vogliono la salvezza, ma il mio pensiero è lo stesso e sono io la prima a mettermi pressione. Questo aspetto non è assolutamente negativo, anzi… Firenze arriva in un ottimo stato di forma, hanno vinto degli scontri diretti e in generale stanno facendo un buonissimo campionato. Sarà una battaglia e dobbiamo prepararci. Voglio vincere e non prendo in considerazione la sconfitta, che pregiudicherebbe tante chance di salvarci per noi. Contiamo tanto sul supporto del nostro pubblico che c’è sempre stato. Non è affatto scontato che una squadra che lotta per la salvezza abbia una media spettatori superiore ai mille a partita. Poi c’è da dire che giochiamo in un palazzetto molto grande e, 500 persone che in una struttura più contenuta possono sembrare un gran pubblico, nel nostro impianto sarebbero pochi e sembrerebbe di giocare quasi un’amichevole. In questo il nostro pubblico è cresciuto tanto rispetto alla prima esperienza che ho avuto qui ormai tre anni fa. È stato fatto un gran lavoro e dobbiamo essere orgogliose dei nostri tifosi che chiamiamo ancora a raccolta sabato sera a sostenerci».
