Gioele Favaro: «Serve un San Giustino più sfacciato»

Favaro Gioele
Gioele Favaro (foto Mirko Di Gangi)

Non riesce a vincere in questo periodo difficile, è sempre ostico il campionato di serie A3 maschile per la Ermgroup San Giustino che ha dovuto cedere al quinto set in casa con Sarroch. Un punto che consente di mantenere il terzo posto della classifica anche grazie al contemporaneo kappao di Mantova con Belluno. A parlare del momento è l’allenatore Marco Bartolini: «Siamo stati un po’ anche sfortunati in alcune situazioni del primo set, lo avessimo vinto l’inerzia della partita si sarebbe spostata. Purtroppo, però, lo abbiamo perso e le battute avversarie finite sulla linea hanno fatto la differenza, è innegabile una certa incidenza tra fortuna e sfortuna. Nel secondo set, abbiamo pagato lo scotto delle due sconfitte, poi mi è piaciuta la reazione nelle due frazioni successive, mentre sono dispiaciuto per la partenza del tie-break, soprattutto dai nove metri, dove bisogna ritrovare fiducia e convinzione, sembrava che stessimo giocando fuori casa e bisogna capire il motivo. La paura ha preso il sopravvento e fa commettere errori anche scriteriati. Mercoledì in coppa Italia ci sarà la sfida con Belluno, noi ci siamo garantiti con merito il diritto di disputare la gara in casa e siamo stati bravi nella fase di andata a mettere dietro Belluno, che a mio avviso è la squadra più forte del nostro girone. Proveremo a riscattarci dalle sconfitte subite negli scontri diretti e a ritrovare la lucidità che ci è mancata». Lo schiacciatore Gioele Favaro guarda la parte mezza piena del bicchiere: «Sono molto contento per la piccola svolta maturata nel corso della partita, perché i primi due set sono stati la fotocopia delle gare contro Belluno e Reggio Emilia, ossia non ci riusciva nulla. E allora, ci siamo guardati e abbiamo deciso di dare il 100%, ma soprattutto abbiamo capito che bisogna giocare in maniera più sfacciata e senza timori. Nel tie-break siamo incappati in quattro errori consecutivi al servizio e abbiamo pagato il prezzo, loro erano in difficoltà, quindi dovevamo farli giocare, murarli e difenderli come abbiamo fatto per il resto della partita. È stato importantissimo recuperare dal terzo set Compagnoni al centro, senza nulla togliere a Procelli, che ha fatto bene. Peccato per gli acciacchi del periodo. Contro Belluno mercoledì non ci sarà bisogno di miracoli, basterà soltanto non aver paura ed essere noi stessi. La pressione c’è, anche da parte del pubblico, ma in primis è dentro di noi, che vogliamo e dobbiamo vincere». La classifica: Reggio Emilia 36, Belluno 31, San Giustino 25, Mantova 24, Sarroch 18, Acqui Terme 17, San Donà di Piave 16, Cagliari 15, Mirandola 14, Trebaseleghe 7, Savigliano 7.