La donne di Perugia insieme agli studenti

Perugia - campioni tra noi
un momneto della iniziativa denominata campioni tra noi svolta a Perugia

Si è svolto mercoledì mattina al palasport di Pian di Massiano l’incontro tra una rappresentanza delle giocatrici della Bartoccini Mc Restauri Perugia e gli studenti delle classi quinte dell’indirizzo di grafica con flessibilità sportiva dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale Alessandro Volta di Perugia, nell’ambito del progetto ‘Campioni tra noi’ promosso per avvicinare i giovani allo sport e ai suoi valori. Una inziativa che offre agli studenti l’opportunità di incontrare gli atleti delle squadre cittadine, dialogare con loro, porre domande e assistere agli allenamenti, vivendo da vicino il mondo dello sport professionistico.
La responsabile marketing Alice Merli ha dichiarato: «È importante prendere parte a questi incontri, di cui mi faccio promotrice in prima linea. Ritengo che una realtà sportiva, soprattutto femminile, in certe tematiche sia un veicolo fondamentale per trasmettere valori positivi. Per questo ci teniamo a entrare in contatto con realtà scolastiche e associative per offrire supporto e diffondere determinati messaggi». Le quattro atlete Sirressi, Fiesoli, Lemmens e Vanjak, hanno diviso gli studenti in due gruppi, uno ha preso parte a un mini allenamento con Fiesoli e Vanjak in un angolo del palazzetto, mentre l’altro si è confrontato con Sirressi e Lemmens, ponendo domande su gioco, squadra e routine di allenamento. In seguito, i gruppi si sono scambiati, permettendo a tutti i ragazzi di vivere entrambe le esperienze, tra attività pratica e dialogo diretto con le atlete. La libero e capitano Immacolata Sirressi ha detto: «È stato un incontro importante perché questa è una fase delicata della crescita di una persona, è una fase in cui si apprendono tante cose. Ho cercato di dare loro degli spunti. All’inizio erano un po’ timidi, ma è normale, poi si sono sciolti. Spero si siano divertiti e, perché no, anche rilassati». Così il coordinatore scolastico dell’indirizzo sportivo Raffaele Murano: «Questo progetto lo riproponiamo ogni anno, anche se, questa volta abbiamo cercato di fare qualcosa di diverso. Siamo voluti venire in casa loro per vedere da vicino come funziona la struttura di una squadra professionistica. Ci siamo riusciti, creando un bel feedback con le ragazze attraverso domande e una parte più pratica. I ragazzi hanno risposto molto bene e abbiamo messo il focus su aspetti importanti».