
Il confronto con la capolista mostra gli evidenti limiti della Ermgroup San Giustino che non riesce minimamente ad impensierire l’avversaria. Il risultato di tre a zero è penalizzante in termini di autostima per gli altotiberini che erano convinti da aver fatto progressi. La Conad Reggio Emilia dimostra di essere solida e spietata, con pochi punti deboli e con tante frecce acuminate nel suo arco. La gara comincia con i padroni di casa che trovano riscontri a muro con Santambrogio (9-3), in attacco Sighinolfi è inarrestabile ed allunga (16-7), Cappelletti sale in cattedra e rimonta (20-18), nel finale però il gap cresce ed è uno a zero. Invertiti i campi è Chevalier a mettersi in mostra ma gli errori degli emiliani lasciano aperto il punteggio (10-9), Mian cresce di livello e crea la spaccatura che porta al raddoppio. Terzo set equilibrato (9-9), Marzolla guadagna il comando ma la risposta di Mazzon è pronta e ristabilisce i valori (18-15), finale sul velluto con Mazzon che chiude e tira giù il sipario.
CONAD REGGIO EMILIA – ERMGROUP SAN GIUSTINO = 3-0
(25-19, 25-18, 25-22)
REGGIO EMILIA: Mian 15, Mazzon 11, Chevalier 9, Sighinolfi 7, Santambrogio 5, Barone 4, Marini (L1), Sanguanini, Scaltriti, Catellani. N.E. – Bertoni, Alberghini, Signorini, Zecca (L2). All. Tommaso Zagni e Fabio Fanuli.
SAN GIUSTINO: Marzolla 11, Alpini 10, Cappelletti 8, Quarta 4, Compagnoni 3, Biffi 3, Pochini (L1), Favaro 3, Chiella (L2). N.E. – Procelli, Tesone, Marra, Cherubini, Cipriani. All. Marco Bartolini e Mirko Monaldi.
Arbitri: Marco Pasin (TO) e Antonio Testa (PD).
CONAD (b.s. 11, v. 6, muri 8, errori 6).
ERMGROUP (b.s. 15, v. 4, muri 3, errori 9).
