
Combattere fino a che c’è speranza, combattere per tenere alta la bandiera, combattere per onorare il campionato di serie A1 femminile fino all’ultimo. Ancora un mese di lavoro per la Bartoccini Mc Restauri Perugia prima di andare in vacanza, un mese nel quale la squadra dovrà tirare fuori tutto quello che ha in corpo per concludere nella maniera migliore possibile. Le speranze si sono ridotte, ma la matematica ancora impone di crederci, l’allenatore Stefano Micoli traccia un suo bilancio: «Dopo queste prime tre partite sulla panchina di Perugia posso dire che la squadra ha certamente dei pregi che vengono però fuori solo in allenamento, mentre in partita vengono fuori quasi solo difetti. Il riferimento è principalmente alla sconfitta con Firenze di sabato scorso che è stata una debacle totale. In generale non riusciamo a replicare in partita quanto di buono facciamo nella settimana di lavoro. Dirò qualcosa di scontato che tutti ormai avranno notato. Abbiamo messo troppa poca pressione a servizio, che è un po’ un tarlo che ci portiamo avanti da tempo. Senza battute incisive, abbiamo permesso a Novara di ricevere facilmente, infatti le alte percentuali lo testimoniano, e di scatenare così le loro bocche di fuoco che sono di livello assoluto». Ora il campionato osserverà un turno di stop per lasciare spazio alla coppa Italia in programma a Torino. Una pausa che Perugia dovrà sfruttare per lavorare, recuperare energie e soprattutto ricompattarsi mentalmente. Il ritorno in campo è fissato per il 1° febbraio, quando arriverà Bergamo. «In questo momento bisogna mantenere alta la motivazione. Finché non c’è la matematica a condannarci, abbiamo l’obbligo di crederci. Poi, personalmente, sono sempre abituato a non mollare finché c’è anche una piccola speranza».
