Angelo Lorenzetti: «Lezione da cui Perugia deve imparare»

Lorenzetti Angelo (deluso)
Angelo Lorenzetti (foto Filippo Rubin)

Si leccano le ferite, profonde e dolorose quelle che ha inferto Verona alla Sir Susa Scai Perugia nella semifinale di coppa Italia. Per il secondo anno consecutivo i block-devils non approdano in finale, era da un po’ di tempo che non accadeva. La gara è stata una tempesta perfetta, con gli umbri senza anima e con gli scaligeri che hanno espresso tutta la loro potenza. Gettarsi alle spalle la cocente delusione non è facile per la capolista della classifica che è stata ridotta ai minimi termini. A tre giornate al termine del campionato di superlega maschile, e a due gare dal termine della fase a gironi di champions league, emergono lacune che in pochi pensavano di avere. Rimboccarsi le maniche e tornare subito in palestra per lavorare, concentrandosi sul prossimo obiettivo, è il miglior modo per resettare e ripartire. L’allenatore Angelo Lorenzetti si prende la responsabilità e vede la sconfitta come una lezione da cui imparare: «Verona ha fatto quello che sappiamo che sa fare; la partita non è tanto difficile da interpretare, con loro dobbiamo giocare in un determinato modo, però la colpa è la mia perché non sono riuscito a far arrivare chiaro il messaggio di come dobbiamo funzionare. È una lezione e dobbiamo imparare. Ci è mancato tanto, dopodiché non bisogna mettersi a pensare che c’è da migliorare tutto; dobbiamo avere un proprio stile di gioco, in certi frangenti e su certe situazioni, sapendo che con il loro attacco non puoi avere mille occasioni. Noi già nel primo set non abbiamo fatto bene delle cose che ci potevano tenere in partita. È una lezione. Prima di tutto la devo imparare io e poi devo cercare di trasmetterla ai ragazzi. Adesso bisogna metabolizzare, perché questo è un insegnamento; stare con il dito contro non è nel mio stile, dobbiamo capire tutti insieme come le cose che sappiamo fare possono funzionare anche con queste squadre qua». Ora la testa torna alla champions league perché giovedì i bianconeri giocheranno a Praga.