Augusto Quarta: «L’aspetto mentale frena San Giustino»

Quarta Augusto (profilo)
Augusto Quarta

I quattro tie-break disputati nelle ultime cinque partite disputate hanno denotato che la Ermgroup San Giustino è combattiva. Gli altotiberini, purtroppo, ne hanno vinto solo uno e la classifica della serie A3 maschile ne ha risentito. A parlare del momento è il centrale Augusto Quarta che la pensa così: «È un periodo nel quale quando arriviamo al momento clou per chiudere le partite, non stiamo facendo più bene come all’andata. Ci manca quel pizzico di determinazione che serve per risolvere il set, poi sappiamo tutti che nella seconda parte del campionato, fra chi deve salvarsi e chi punta ai play-off, tutti giocano al 100%. Siamo molto dispiaciuti, perché oggettivamente dall’inizio del nuovo anno abbiamo raccolto pochi punti rispetto a quelli che meritavamo. Adesso, c’è soltanto da pensare alla prossima partita e da lavorare sodo in allenamento per sistemare le situazioni, ma anche da stare sereni, nonostante i risultati, occorre ricordare che siamo comunque terzi in classifica, quindi calma e lavoro, pensando che poi ci sono i play-off. A mio avviso, l’aspetto mentale riveste il suo peso. Subiamo troppo quando l’avversaria va a punto in un momento importante e finiamo con l’essere condizionati anche nell’azione successiva. Per ciò che riguarda l’aspetto tecnico, ci pensa il coach a valutare in settimana cosa dobbiamo sistemare, però è un discorso soprattutto mentale, d’altra parte la squadra è giovane. Domenica scorsa nel quarto set siamo stati bravi a recuperare lo svantaggio; il problema è che poi con un paio di cavolate e con qualche palla non chiusa il set lo abbiamo perso, dando poi spazio all’avversaria al quinto set come già successo contro Acqui Terme e contro Sarroch. Cerchiamo pertanto di mantenere la calma. Sarroch sta andando forte, ma credo che entrambe siano da tenere nella dovuta considerazione, specie ora che siamo nella fase decisiva. Anche sul conto di Savigliano, si tendeva a rimarcare sul fatto che occupa il penultimo posto, senza evidenziare che è pur sempre una compagine che sa giocare, come del resto tutte le altre, quindi se vogliamo arrivare terzi dobbiamo pedalare. Sabato andremo a Trebaseleghe per affrontare il fanalino di coda del girone, una formazione che in casa diventa temibile, come dimostrano i punti che ha messo insieme fra le mura amiche. Nessuno è quindi da sottovalutare e noi dobbiamo sbloccarci il prima possibile».