
La retrocessione in serie A2 femminile ha aperto degli interrogativi in seno alla società sportiva Bartoccini Mc Restauri Perugia. Agli occhi degli addetti ai lavori è apparso evidente che serve una programmazione concreta per poter affrontare la stagione agonistica, il rischio è che altrimenti si debbano continuamente tappare le falle con espedienti temporanei. Pensare che nella categoria inferiore tutto sia più facile, solo perché due anni fa le magliette nere l’hanno dominata sarebbe un ulteriore gravissimo errore. Impostare un progetto lungimirante permetterebbe alla dirigenza di poggiare delle fondamenta e di non ricominciare sempre da capo nella creazione di una squadra. Inizialmente si puntava a valorizzare le atlete del territorio, in seguito si puntò sulle giovani, ultimamente si è tentata la carta esperienza, tutte idee che a distanza di una stagione sono state riviste. Per rimanere nella pallavolo che conta, ma soprattutto per crescere e fortificare una realtà sportiva, non basta avere le risorse economiche, c’è bisogno di una visione. La solidità finanziaria sembra esserci, le infrastrutture anche. Quello che serve ora è uno staff tecnico e di una struttura manageriale di qualità. Allestire un organico, poi, risulta molto più semplice avendo le idee chiare sugli obiettivi da perseguire. La costruzione della prossima formazione, intanto, è già cominciata, appaiono molto probabili le conferme della libero Stefania Recchia, della palleggiatrice Sofia Turlà, e della schiacciatrice Alessia Fiesoli. Non rimarrà la centrale Benedetta Bartolini, la veterana della squadra ha deciso di fare un’altra esperienza. Sul piede di partenza Immacolata Sirressi, Beatrice Gardini ed Elena Perinelli che si sono già accasate altrove.
