
Poche sorprese nella prima giornata dei quarti di finale dei play-off scudetto, tre delle quattro squadre che giocavano in casa hanno vinto e sono una ha espugnato il campo nemico. La Sir Susa Scai Perugia ha tenuto fede al pronostico ma non lo ha fatto con tanta semplicità perché Monza ha venduto cara la pelle. Si può ben dire che i block-devils abbiano dovuto mostrare i muscoli per fare propria l’intera posta. Questo il commento del libero Massimo Colaci: «Se è vero che il nostro è il campionato più bello del mondo, un motivo ci sarà, basta poco, un turno di battuta, non mettere a terra un paio di palloni come è successo a noi, e devi inseguire. Il roster di Monza è di buon livello, io mi aspettavo una partita del genere e speravo di poter fare meglio. Nel primo set i brianzoli hanno giocato molto bene, noi abbiamo sprecato molto in contrattacco. Potevamo gestire meglio le alzate che in due o tre occasioni sono state poco precise. Ci eravamo allenati poco la scorsa settimana a causa di alcune problematiche fisiche che ci portiamo dietro, è stata una partita tosta perché loro hanno giocato, soprattutto nella prima parte, molto bene. Noi siamo andati a scontrarci contro i loro punti di forza, dovevamo gestire meglio alcune situazioni, parlo in generale, ma questi sono i play-off. È chiaro che noi vogliamo e possiamo fare meglio, ma come dico sempre bisogna anche dar merito agli avversari. Adesso c’è una settimana piena per preparare gara-due, abbiamo avuto una giornata di riposo, in questo periodo serve molto, ci aspetta un viaggio lungo, ci serve allenarci sia dal punto di vista fisico ma soprattutto dal punto di vista tecnico, perché nell’ultimo periodo ci siamo allenati pochissimo, febbraio è stato un mese particolare, con trasferte all’estero, la supercoppa, la partita a Verona, non c’era proprio il tempo di allenarsi. Dovremo sfruttare al meglio questa settimana. Il pubblico ha risposto presente anche se l’orario non ha aiutato, a volte sono le tv che decidono, e quando giochi tardi è difficile portare i bambini, i giovani al palazzetto, da questo punto di vista mi è dispiaciuto un po’, a noi alla fine cambia poco, ecco, secondo me il pubblico ha risposto, visto l’orario di sabato sera, in un altro orario ci sarebbe potuto essere molto più pubblico, avremmo potuto condividere la nostra gioia con tutti, chi era sugli spalti è stato partecipe, abbiamo festeggiato insieme. Io mi metto a disposizione della squadra e dei ragazzi più giovani, cerco di far capire cosa significa indossare una maglia così».
