
Un primo marzo di festa, la supercoppa italiana si archivia come d’abitudine con il successo della Sir Susa Scai Perugia che matura al termine di una gara che ha visto le due formazioni sfoderare colpi di gran classe. Per i block-devils è la dimostrazione di essere una squadra in crescita, il lavoro paga e la differenza che si era evidenziata negli ultimi tempi con la Rana Verona è stata cancellata. Un risultato che vale ancora di più visto che le condizioni fisiche non erano certamente ottimali, con Loser ed Ishikawa non al meglio. La super-sfida è vinta grazie alla classe cristallina dei perugini che mostrano una fluidità di gioco maggiore, dimostrando pazienza sui picchi di rendimento scaligeri che sono stati senza dubbio di superiore livello. In avvio c’è grande concentrazione, la ricezione umbra funziona e Giannelli insiste sui primi tempi (4-4). Ben Tara fa andare avanti i suoi di quattro punti ma gli attacchi di Sani (preferito a Mozic) e gli ace di Ferreira Suoza riportano a contatto (9-10). La seconda accelerazione porta la firma di Plotnytskyi ma entra Mozic e si fa subito rispettare (13-15). L’andamento ad elastico continua ed è sempre Ferreira Souza dai nove metri a tenere a galla i veneti (19-19). Finale spalla a spalla, il guizzo a muro di Vitelli determina il sorpasso ed il servizio del solito Ferreira Souza viene trasformato nel punto dell’uno a zero. Dopo la pausa c’è equilibrio, a spezzarlo è un ace millimetrico di Ferreira Souza (10-8). I veronesi hanno qualche sbavatura nel gioco e i bianconeri recuperano (12-12). Si avanza spalla a spalla, a spezzarlo è l’ingresso di Dzavoronok che piazza l’ace (18-20). Crosato mura e guadagna tre palle-set, il pareggio lo firma Ben Tara (cinque punti e 71% offensivo). Invertiti i campi si riprende con Plotnytskyi che si esalta (3-6). Keita risolve molte situazioni difficili e tiene il fiato sul collo ma Semeniuk trova il punto da fondo campo e ristabilisce il margine (8-11). Si continua a giocare e non si placa Ferreira Souza (83%) che mette la freccia (17-16). Da qui in avanti Perugia non concede più niente ed approfitta cinicamente delle imprecisioni altrui per andare a raddoppiare con Crosato. Pronti-via e nel quarto set Verona va sul 3-0. Da un lato Keita diventa imprendibile, dall’altro Ben Tara diventa il riferimento ma il ritardo resta (14-10). Con un guizzo di Giannelli i perugini tornano in corsa e si avanza a braccetto (19-19). Nel finale sorpassi e controsorpassi ma Perugia è più lucida e urla in faccia a tutti. Pandemonio sugli spalti. Quarta affermazione consecutiva per una Perugia che eguaglia la mitica Treviso e diventa con sette trofei conquistati la formazione con più vittorie in supercoppa italiana. Per Massimo Colaci è la nona vittoria nella competizione, mai nessuno come lui, sei titoli nel palmares per Oleh Plotnytskyi, Roberto Russo e Sebastian Solé. Anche per Angelo Lorenzetti si tratta della sesta affermazione in questo torneo, titolo che lo pone come il più vincente della pallavolo italiana.
RANA VERONA – SIR SUSA SCAI PERUGIA = 1-3
(26-24, 22-25, 21-25, 22-25)
VERONA: Ferreira Souza 28, Keita 15, Sani 9, Nedeljkovic 4, Cortesia 1, Christenson 1, Staforini (L1), Vitelli 8, Mozic 3, Bonisoli, Planinsic. N.E. – Glatz, Gironi, D’Amico (L2). All. Fabio Soli e Matteo De Cecco.
PERUGIA: Plotnytskyi 17, Ben Tara 16, Semeniuk 13, Crosato 11, Russo 5, Giannelli 3, Colaci (L1), Dzavoronok 1, Solé, Gaggini. N.E. – Cvanciger, Argilagos, Ishikawa (L2). All. Angelo Lorenzetti e Massimiliano Giaccardi.
Arbitri: Andrea Puecher (PD) ed Antonella Verrascina (RM).
RANA (b.s. 25, v. 8, muri 9, errori 9).
SCAI (b.s. 17, v. 6, muri 4, errori 6).
