
Ancora un titolo in bacheca, il diciottesimo della storia per la società sportiva del presidente Sirci. La Sir Susa Scai Perugia è formazione che non si ferma di fronte a nessun ostacolo, e dopo aver registrato le prestazioni peggiori in coppa Italia, si è rialzata ed ha dimostrato ancora una volta di che pasta è fatta. Esemplare la guida in campo del regista Simone Giannelli che ha detto: «Sono contento di far parte di questa storia. Sono contento di contribuire insieme ai miei compagni di squadra a mantenere alto il nome di Perugia, ma non solo alzando dei trofei. Secondo me stiamo mantenendo sempre alta la bandiera, anche nelle sconfitte, quando giochiamo contro avversari che non riusciamo a superare. Siamo sempre lì, ce la mettiamo tutta, anche quando non ci sono le telecamere, quando siamo in palestra ci diamo sempre dentro per fare bene. Tecnicamente siamo stati sempre sul punto a punto, è stato un grande spettacolo, degno di una finale. Una partita di altissimo livello contro un’avversaria veramente incredibile che sta giocando molto bene ed ha delle individualità molto forti. Ferreira Souza è stato infermabile, sta giocando a un livello pazzesco. La partita non l’abbiamo mai lasciata sfuggire di mano. Peccato per il primo set, la loro battuta ha fatto la differenza. Queste sono manifestazioni abbastanza fine a sé stesse, non per sminuirle, ma come è successo alla coppa Italia. Siamo professionisti, quindi siamo venuti per fare il nostro meglio, l’abbiamo fatto. Mi dispiace per gli infortuni che stanno succedendo a tutte le squadre. Secondo me aggiungere una competizione in questo momento non è stata l’idea migliore. Detto questo, sono contento di aver visto il palazzetto pieno e adesso pensiamo alla prossima».
