Stefano Micoli: «Felice della conferma a Perugia»

Micoli Stefano
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Terminata la stagione agonistica sono stati giorni caldissimi per la scelta della guida tecnica alla Bartoccini Mc Restauri Perugia. La retrocessione maturata al termine di un campionato deludente aveva aperto tanti interrogativi con la dirigenza che aveva opinioni differenti. Alla fine, il club delle magliette nere ha fatto la sua scelta ed ha confermato sulla panchina il tecnico bergamasco Stefano Micoli che ha detto: «Accolgo questa conferma con molta felicità, sono davvero contento di aver ottenuto la fiducia da parte della società nonostante l’obiettivo della permanenza in A1 non sia stato raggiunto. Solo alla fine si è visto un po’ del lavoro che abbiamo fatto e speriamo che sia di buon auspicio per la ripartenza. Non sta a me dire chi rimarrà il prossimo anno. Penso interverrà la società a livello mediatico per quanto riguarda le riconferme, ci siamo soffermati su due-tre atlete e penso sia una buona base per ripartire. Mentre per quanto riguarda le voci di mercato se ne parlerà più avanti, non mi sbottono. La prossima A2 sarà lunga. L’ho disputata quattro anni fa e so che è molto impegnativa. Ci sarà anche il girone unico, andranno dosate bene le forze e servirà una buona programmazione». A spiegare le ragioni della scelta del club è stato poi direttamente il presidente Antonio Bartoccini: «Stavamo ragionando negli ultimi giorni su come impostare il futuro e abbiamo visto come lavora Micoli. È vero che all’inizio siamo partiti con risultati negativi, quindi non si era visto il suo imprinting. Nelle ultime quattro partite, però, abbiamo avuto la vittoria con Busto Arsizio, con un gioco e una qualità sicuramente migliori su tanti fondamentali. Il suo metodo di lavoro ci piace e abbiamo ritenuto che il lavoro si sia visto. Crediamo che sia un tecnico preparato, con grande esperienza e che lavora molto bene in palestra. Il progetto che andremo a fare per la prossima stagione è anche quello di valorizzare diverse giovani che poi inseriremo nel roster, aspetto molto utile al percorso che abbiamo in testa. Magari con qualche partita in più avremmo potuto racimolare quei punti che sarebbero serviti per la permanenza. Il campionato di A1 è sempre estremamente difficile, quest’anno c’erano sei squadre in lizza per non retrocedere fino all’ultima giornata. Ci dispiace per la città e per gli sponsor che hanno investito su di noi, ma questo è lo sport. La nuova serie A2 sarà strutturata con un girone unico a 16 squadre, sarà un campionato lungo e difficile. Ci sono 5-6 società molto ambiziose. L’idea è quella di costruire un roster competitivo fin da subito. Siamo già in modalità ricostruzione e andiamo avanti con questo nuovo progetto».