
Non basta ruggire, bisogna sbranare. Con questo invito manifesto negli striscioni dei tifosi la Sir Safety Conad Perugia non poteva fallire ed ha vinto mantenendo vivo il sogno scudetto davanti a quattromila tifosi in estasi. Arduo l’ostacolo della Diatec Trentino ma in questa post season non c’è nulla di impossibile per i block-devils che trovano ulteriori risorse per rimettere in piedi la serie contro l’eterna nemica. I perugini non subiscono i settentrionali nel fondamentale del muro e nemmeno in battuta, il divario si evidenzia nella miglior ricezione (53% contro 35%) e nell’attacco (61% contro 47%), fondamentali che fanno la differenza. Nelle fasi iniziali è Atanasijevic a sorreggere la manovra dei padroni di casa che vanno sotto di due ma riescono ad invertire il punteggio (7-6). Si avanza spalla a spalla con i micidiali servizi che non raccolgono punti diretti ma mettono in difficoltà il gioco avversario (14-13). Giannelli insiste sui primi tempi forzando ma sul turno di battuta di Berger l’inerzia si rompe facendo guadagnare quattro lunghezze che, manco a dirlo, vengono rimontate dagli ospiti che gettano nella mischia Antonov e raccolgono un ace tornando a far sentire il fiato sul collo (19-18). È sempre Atanasijevic (nove colpi vincenti) a permettere il cambio di marcia mentre Berger cresce e va a firmare su uno slash il vantaggio. Si ricomincia con gli ospiti precisi e pronti a sfruttare ogni pallone (6-8). Malgrado un grande Stokr che consente ai trentini di mantenersi avanti, il muro stenta e solo dopo un set e mezzo comincia a raccogliere qualche punto, ma la difesa umbra è attenta e tutto torna in asse sul 17-17. L’accelerazione è del solito Atanasijevic che piazza l’ace del più due e poi arrivano tre errori altrui, Lanza, Stokr ed Urnaut servono sul piatto d’argento il due a zero. Nella terza frazione i perugini cominciano forte ma sull’8-5 cominciano ad avere qualche sbavatura che permette ai rivali di rientrare e mettere la freccia (11-12). C’è da sudare ma i bianconeri non si tirano indietro e combattono con le unghie e con i denti ribattendo con un cinico Birarelli ad un Solé incontenibile a rete scatenato (22-22). L’arrivo è in volata con i block-devils che sfruttano la difesa di Birarelli per guadagnare un match-point, la zampata di Podrascanin a muro scatena il pandemonio sugli spalti ed in campo. Due pari e palla al centro, sabato 22 aprile si gioca la bella a Trento, prevedibile un altro esodo dall’Umbria.
SIR SAFETY CONAD PERUGIA – DIATEC TRENTINO = 3-0
(25-21, 25-21, 25-23)
PERUGIA: Atanasijevic 22, Berger 13, Zaytsev 6, Podrascanin 8, Birarelli 7, De Cecco 1, Bari (L1), Buti, Chernokozhev, Mitic, Tosi (L2). N.E. – Della Lunga, Paris, Franceschini. All. Lorenzo Bernardi e Carmine Fontana.
TRENTO: Van de Voorde 11, Stokr 10, Urnaut 9, Solé 6, Lanza 5, Giannelli 1, Colaci (L1), Antonov 1, Nelli. N.E. – Mazzone T., Mazzone D., Blasi, Burgsthaler, Chiappa (L2). All. Angelo Lorenzetti e Dario Simoni.
Note – Spettatori 3’983.
Durata dei set: 31’, 27’, 30’.
Arbitri – Daniele Rapisarda (UD) e Mauro Goitre (TO).
SIR CONAD (b.s. 16, v. 4, muri 6, errori 6).
DIATEC (b.s. 14, v. 3, muri 7, errori 4).
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