
Una pausa inconsueta quella di febbraio, ci sarà da attendere ancora un po’ per rivedere giocare in campo la Sir Safety Conad Perugia che in champions league avrà il suo prossimo impegno probabilmente mercoledì 24 mentre in superlega si andrà al 10 marzo. Buon per i block-devils che hanno più tempo e più tranquillità per inserire nei meccanismi di squadra il nuovo acquisto, l’opposto polacco Maciej Muzaj che sta conoscendo i compagni con cui lotterà sino al termine di questa stagione per gli obiettivi più prestigiosi. A tenere banco nel frattempo è l’addio della stella serba Aleksandar Atanasijevic che dopo otto anni di militanza in bianconero sta facendo piangere la tifoseria. Un arrivo ed una partenza che possono essere coincidenze ma che fanno pensare a qualcosa di più. Ad ogni modo sono ancora le dichiarazioni discordanti ad aver irritato gli sportivi più fedeli. Pochi giorni fa il presidente Gino Sirci si era affrettato a dire che Atanasijevic era la prima opzione, Ter Horst la seconda e Muzaj la terza, salvo poi venir sconfessato dagli agenti del popolare Bata che hanno colto tutti in controtempo, ufficializzando ciò che era già immaginabile. Sotto questo aspetto il tecnico Vital Heynen intervistato da testate sportive polacche ha precisato: «Da tempo sapevo che la situazione di Muzaj nel club russo non era delle più facili. Dopo una sconfitta nella finale di coppa Italia, la mia squadra aveva deciso che serviva un’opzione in più in attacco. E così è successo che un giocatore di classe come Maciej è apparso sul mercato, cosa che non accade spesso a febbraio, una situazione vantaggiosa per tutti. Atanasijevic è uno dei migliori attaccanti al mondo, ma il problema è che ritorna da infortuni e deve riacquistare gradualmente il suo livello per avere stabilità nel rendimento. Il suo posto è stato preso da Ter Horst che stava andando bene, ma abbiamo ritenuto di aver bisogno di un altro attaccante puro per lottare per i titoli. Serve del tempo perché si integri nella squadra, lo valuterò in allenamento ma serviranno due settimane per capirne di più».
