
La cinquina è servita, in superlega maschile non delude davanti al proprio pubblico la Sir Safety Conad Perugia che ha fatto un sol boccone anche di Milano. I block-devils hanno dato la sensazione di essere cresciuti, soprattutto a livello mentale, sfoderando una prova autoritaria contro un’altra buona avversaria. Ogni volta che i meneghini hanno provato ad affondare il colpo, i bianconeri sono stati pronti a rispondere e a non lasciargli prendere fiducia. E se qualche giocatore come Anderson non ha avuto la sua giornata migliore, pronto a rimpiazzarlo c’è stato un Oleh Plotnytskyi che ha fatto vedere cose egregie, guadagnando la nomina di migliore in campo: «Gli ace sotto la curva sono tutti per i Sirmaniaci. Ci stiamo allenando bene e questi sono i risultati. Non abbiamo avuto il miglior approccio alla gara, ma la squadra ha reagito subito facendo bene al servizio, nel muro-difesa ed in tutto quello che serve per vincere e portare a casa un risultato importante. Ora torniamo in palestra e continuiamo a lavorare per preparare la trasferta di Ravenna. In Italia è difficile giocare contro tutte le squadre, ogni avversario ha giocatori forti che possono metterti in difficoltà e quindi bisogna prepararsi bene». C’è tanto ancora da lavorare, ma il presente è confortante e soprattutto indice che la strada intrapresa è quella giusta. Lo conferma l’opposto Kamil Rychlicki: «C’era un po’ di nervosismo all’inizio. Poi siamo entrati nel match, grazie anche all’aiuto dei nostri tifosi, abbiamo colto l’occasione di prendere in mano la gara e di portarla fino in fondo. Sono contento della vittoria, che è la cosa più importante, e penso che per tutti quelli che verranno a giocare nel nostro palazzetto sarà molto difficile perché il pubblico qui è incredibile. Lo so che pian piano tutta la squadra e anche io arriveremo sulla strada giusta, bisogna solo lavorare. Adesso testa a Ravenna». Il commento finale spetta all’allenatore Nikola Grbic: «Sapevamo che quella con Milano era una partita difficile. Venivamo da una bella prova la settimana precedente, dove avevamo speso tante energie nervose, e inconsciamente c’era il rischio di un fisiologico rilassamento. In settimana ci eravamo allenati bene, nell’ultimo allenamento prima della partita avevo visto un po’ di rilassamento ed avevo ricordato ai ragazzi che Milano avrebbe giocato a mille. E ieri, all’inizio del primo set si è visto proprio questo con Milano carica e noi che abbiamo commesso diversi errori. Poi abbiamo iniziato a fare la nostra partita e siamo saliti di rendimento, ma dobbiamo ricordarci che in Italia basta un niente che avversario ti complica la vita. Lo dico da inizio stagione, abbiamo bisogno di tempo per trovare il nostro ritmo, le nostre intese ed i nostri equilibri all’interno della squadra. È un processo e ci vuole del tempo. In questa prima fase abbiamo avuto modo di poter lavorare bene in palestra senza impegni infrasettimanali e il livello generale si è alzato».
