
Il nuovo anno inizia tra mille complicazioni a causa dei contagi relativi alla pandemia e colpiscono nuovamente la Sir Safety Conad Perugia che trova la seconda sconfitta del campionato. Nell’anticipo della quinta giornata di superlega maschile si rivede in campo Rychlicki, ma i block-devils, devono fare a meno di Giannelli e Ricci che sono stati rispediti a casa la sera prima della gara per aver manifestato i sintomi del Covid-19. Dall’altra parte della rete la Itas Trentino recupera invece tutti gli effettivi e si presenta al gran completo, con una grande voglia di rifarsi. In campo vanno Travica al palleggio, Mengozzi al centro e Rychlicki da opposto. I settentrionali si sono dimostrati solidi e continui mettendo pressione con un attacco ad altissimo livello e una correlazione muro-difesa superiore ai rivali. Al fischio d’inizio i padroni di casa si mostrano attenti a muro e schiacciano sul pedale del gas (4-0). I bianconeri non si scompongono e dopo una strigliata di coach Grbic si lanciano al recupero trovando più considtenza in attacco ed impattando sul 12-12. Il ristabilito equilibro dura poco perché Michieletto diventa imprendibile e fa ripartire i dolomitici (17-14). Il gap è mantenuto da Kaziyski (sei palle a terra in apertura) che spinge al vantaggio lasciano a Lavia l’onore della firma. Invertiti i campi da gioco a partire meglio sono gli ospiti con Travica che forza il gioco in veloce mandando a segno i centrali e Leòn che frusta da fondo campo (3-7). Gli affondi di Leòn fanno aumentare il vantaggio che arriva a toccare cinque lunghezze, ma la risposta avversaria non tarda e col solito Michieletto si riduce il distacco (11-13). Sulle bande gli umbri sono quasi infallibili e non permettono ulteriori avvicinamenti, mantenendo il vantaggio sino in fondo con Solé che sigla il pareggio. Nella terza frazione i perugini partono forte (2-6). Il solito Michieletto e qualche sbavatura nel gioco ospite rimettono il punteggio in asse (10-10). Inizia uno spalla a spalla che si protrae sino al 20-20, qui i trentini non sprecano nulla e guadagnano quattro palle-set ma l’orgoglio della Sir le annulla tutte (24-24). Allo sprint Lisinac trova il guizzo che vale il due a uno. Il quarto periodo registra la reazione perugina che va avanti di tre punti ma poi è subito raggiunta (5-5). Le squadre rimangono a contatto sino all’11-10, Anderson rileva Plotnytskyi ma è il solito Michieletto ad ingranare le marce alte e scavare il solco (18-13). Gli attacchi di Leòn ed i muri di Solé fanno tornare in scia, l’ace del fuoriclasse cubano aggancia (22-22). Nel finale i locali sciupano e la sentenza è rimandata. Al tie-break si avanza a braccetto (10-9). Qui sale in cattedra Lavia che guadagna cinque palle-match (14-9). Il punto del kappao lo assesta Kazyiski.
ITAS TRENTINO – SIR SAFETY CONAD PERUGIA = 3-2
(25-21, 21-25, 26-24, 22-25, 15-11)
TRENTO: Kaziyski 20, Michieletto 17, Lavia 16, Lisinac 13, Podrascanin 11, Sbertoli 1, Zenger (L1), Pinali, Sperotto. N.E. – Cavuto, D’Heer, Albergati, De Angelis (L2). All. Angelo Lorenzetti e Francesco Petrella.
PERUGIA: Leòn 28, Rychlicki 21, Solé 13, Plotnytskyi 8, Mengozzi 5, Travica, Colaci (L), Anderson 3, Piccinelli. N.E. – Russo, Ter Horst, Dardzans. All. Nikola Grbic ed Antonio Valentini.
Note – Spettatori 1’962.
Durata dei set: 25’, 29’, 35’, 28’ 18’,
Arbitri – Massimo Florian (TO) e Giuseppe Curto (TS).
ITAS (b.s. 16, v. 4, muri 15, errori 12).
SIR (b.s. 20, v. 9, muri 10, errori 11).
