
La presenza di nuovi focolai dovuti al Covid-19 ed accertati all’interno dei gruppi squadra hanno costretto la Lega Pallavolo Serie A Femminile al rinvio di ben sei partite su sette in programma nella prima giornata di ritorno del campionato. L’unico match che si disputerà regolarmente in serie A1 femminile è quello tra Monza e Busto Arsizio. Da parte sua la Bartoccini Fortinfissi Perugia continua ad allenarsi anche se due dei suoi elementi sono rimasti in isolamento fiduciario anche ieri. In attesa di capire quali saranno i prossimi impegni da affrontare le magliette nere sosterranno stamattina un altro allenamento prima di un rompete le righe di un giorno e mezzo. La formazione del tecnico Luca Cristofani si ritroverà martedì per riprendere a sudare, nella speranza che domenica 16 gennaio possa tornare a giocare sul campo a Firenze. Intanto la pandemia registra un aumento dei casi esponenziale, il picco dei contagi è previsto nella seconda metà del mese. Le società sportive guardano alle istituzioni, con il presidente del consiglio Mario Draghi che ha già espresso la sua idea di voler chiudere gli stadi di calcio per la mancata osservanza delle regole, con i tifosi che spesso non indossano la mascherina e in diversi casi non rispettano la disposizione a scacchiera (un posto sì e un posto no per il distanziamento). La proposta è stata avanzata nell’ultimo Consiglio dei Ministri, dopo che il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha manifestato la volontà di fermare il campionato. Appare chiaro che se il provvedimento sarà preso per il calcio, successivamente sarà esteso anche agli sport al chiuso come la pallavolo, con evidente preoccupazione per i proprietari dei club. A questo punto diventa sempre più decisivo l’incontro di mercoledì con la conferenza Stato-Regioni. La sottosegretaria Valentina Vezzali ha ottenuto che al summit partecipino pure i presidenti federali del volley e le Leghe.
