Stefano Mengozzi: «Perugia deve crederci»

Leal Yoandy sferra un calcio
il momento in cui il giocatore cubano Yoandy Leal sferra un calcio (foto Michele Benda)

Brutto spettacolo in gara-uno della semifinale scudetto, non solo a livello tecnico, gli animi si sono surriscaldati a tal punto che dopo il fischio finale c’è stata un battibecco sfociato in una zuffa. Tra i più scatenati il cubano Yoandy Leal che ha sferrato un calcio nel mucchio dove c’erano giocatori, dirigenti ed arbitri, intenti a sedare l’accesa discussione. Ci sarà lavoro per il giudice unico senza ombra di dubbio e la serie rischia di essere condizionata dai provvedimenti disciplinari. Sul campo, comunque, la Sir Safety Conad Perugia ha stentato, mostrando grandi difficoltà nel mettere palla a terra, lacune in ricezione, poco smalto in battuta. È apparsa insomma imballata, come mai prima si era vista. La bella squadra vista durante la stagione regolare si è involuta, non lotta più come faceva prima, ed il risultato è stata una sconfitta pesante, la prima che non si è verificata al tie-break. Sarà da vedere se sia dovuto al fardello psicologico dovuto alla eliminazione in champions league o se, peggio, i block-devils sono arrivati davvero spompati al momento più importante della stagione. Sta di fatto che da qualche settimana non si vede più quella reattività che aveva impressionato durante tutto il campionato. A caldo ha commentato la sconfitta il centrale Stefano Mengozzi: «Modena ha giocato molto bene dai nove metri, ci ha staccato tante volte da rete e non ci ha permesso di giocare il nostro cambio palla come siamo abituati a fare. È un’arma importante per noi ma i loro battitori ci hanno messo in difficoltà. Bisogna subito voltare pagina, lavorare sui nostri punti di forza e andare a Modena positivi e consapevoli che la serie è ancora lunga, si può riaprire ed andare avanti, dobbiamo crederci tutti insieme». Queste le parole del tecnico Nikola Grbic: «I primi tre set sono vissuti con punteggio sul filo del rasoio, potevamo gestire meglio alcune situazioni ma siamo andati in difficoltà, stiamo giocando contro una squadra di altissimo livello, con giocatori che possono risolvere da soli, è successo nel primo set con Ngapeth che è stato decisivo. Come hanno loro i giocatori forti li abbiamo anche noi, sapevamo che avremmo dovuto vincere almeno una partita in casa loro, ci vuole lo spirito giusto per affrontare la partita come fosse zero a zero». Adesso s’impone una reazione in terra emiliana, gara-due è in programma il giorno di Pasqua e la resurrezione è quantomai necessaria.