
La semifinale si riapre nel giorno di Pasqua grazie alla vittoria in trasferta e mai più di questa volta si può parlare di risurrezione per la Sir Safety Conad Perugia. La corsa allo scudetto tricolore resta più che mai avvincente ed imprevedibile con i block-devils che si sono ritrovati in un Pala-Panini ribollente di tifosi. Affonda in gara-due la formazione della Leo Shoes Perkin Elmer Modena apparsa un po’ appannata rispetto alla prova di tre giorni prima, complice l’assenza per squalifica di Leal. Perugia pareggia la serie ed il bilancio delle vittorie negli scontri diretti, trovando nell’uovo la sorpresa più gradita. Dopo il fischio rompe l’equilibrio Abdel Aziz (5-2), Mossa de Renzende spinge al servizio e raggiunge il massimo vantaggio (10-5). La fuga è bloccata da Rychlicki che cresce e ristabilisce la parità (12-12). Le occasioni vengono sprecate dai locali mentre Solé non fallisce nulla (18-20). Nel finale Anderson mette giù senza esitazioni e conquista il vantaggio. Al cambio di campo sono sempre i padroni di casa a partire meglio con Ngapeth molto determinato (9-6). Le difese straordinarie di Colaci impediscono che il divario aumenti e riportano sotto (15-14). A far ripartire i modenesi sono le infinite risorse di Abdel Aziz che risolve di potenza in attacco (21-17). Sulla battuta di Leòn il punteggio torna a mettere pressione, con il muro di Ricci arriva l’aggancio (22-22). Fatica sprecata perché allo sprint c’è solo Modena ed è il pareggio. Nella terza frazione sono gli ospiti a prendere l’iniziativa (2-6). Trova maggior consistenza a rete Ricci che ferma a muro gli avversari e aumenta il gap (4-11). Giani prova la carta Swan Ngapeth ma è il calo di ritmo degli umbri a far ridurre le distanze (12-14). Earvin Ngapeth si esalta e ricuce ulteriormente lo strappo riportando a contatto, poi con un ace rimette in asse (19-19). Si scalda il clima e l’arbitro assegna un cartellino rosso per parte, Leòn dai nove metri si scatena e procura quattro palle-set (20-24). L’ex Anderson firma il due a uno. Il quarto frangente comincia nel segno di Mazzone (4-0). Con calma e senza perdere la pazienza i perugini aspettano il loro momento e quando sale in cattedra rovescia (7-8). Si avanza punto a punto sino al 16-16. Rychlicki ritrova la misura in attacco ed aumenta la cadenza portando avanti di tre (18-21). La concentrazione rimane sino all’errore di Ngapeth che vale la vittoria.
MODENA: Ngapeth E. 23, Abdel-Aziz 19, Mazzone 7, Stankovic 4, Van Garderen 3, Mossa de Rezende 3, Rossini (L), Ngapeth S. 6, Sala, Sanguinetti. N.E. – Salsi. All. Andrea Giani e Sebastian Carotti.
PERUGIA: Anderson 18, Leòn 15, Rychlicki 12, Solé 11, Ricci 8, Giannelli 4, Colaci (L1), Plotnytskyi, Ter Horst, Travica, Piccinelli (L2). N.E. – Dardzans, Mengozzi, Russo. All. Nikola Grbic ed Antonio Valentini.
Note – Spettatori 4’500.
Durata dei set: 30’, 29’, 34’, 30’.
Arbitri: Armando Simbari (BR) e Stefano Cesare (RM).
LEO (b.s. 19, v. 8, muri 4, errori 10).
SIR (b.s. 18, v. 4, muri 18, errori 7).
