
La seconda gara della fase a gironi di champions league si è prolungata oltre ogni previsione per la Sir Sicoma Monini Perugia. La panchina lunga e valida di cui dispongono i bianconeri è riuscita a far rifiatare i giocatori più spremuti che in questa gara hanno sofferto. I rappresentanti italiani paiono essere una delle squadre più solide e danno inizialmente spazio in banda a Leòn, al rientro da titolare, al centro a Solé e in seconda linea a Piccinelli. I block-devils hanno fatto quasi tutto bene, ma si sono deconcentrati nella frazione d’apertura ed hanno dovuto inseguire e rimontare per superare la formazione della Ziraat Bank Ankara. Un match cominciato in ritardo a causa del protrarsi della partita che si disputava nello stesso palasport, per la stessa competizione, tra due squadre di un altro girone. Tutto ciò ha fatto slittare il fischio d’inizio di una ventina di minuti, ed è andata pure bene che la suddetta partita non sia finita al tie-break. Una nota di colore davvero singolare, che lascia sconcerto tra gli addetti ai lavori e che mette in evidenza una certa approssimazione nella gestione di una manifestazione di tale prestigio, ma tant’è: sono cose turche! La gara si è complicata cammin facendo, gli ospiti sono partiti subito forte con battuta e muro incisivi (7-12). La squadra svolge il suo compito e gira senza problemi, ma quando tutto sembra filare per il verso giusto una fiammata di Bulbul al servizio crea problemi e rimette tutto in discussione (19-19). Nel finale entrano Cardenas e Semeniuk, si va ai vantaggi e nella bolgia del catino infuocato a siglare l’uno a zero sono i locali sospinti da un incontenibile Ter Maat. Nel secondo set Tunistra risponde presente ad un attivissimo Rychlicki ma il punteggio rimane in bilico (19-19). Un imponente Leòn propizia il break dai nove metri (20-23), Giannelli conduce con sicurezza ed un suo ace vale il pareggio. Nel terzo periodo in campo ci sono Semeniuk, Russo e Colaci, si avanza a braccetto sino al 15-15. Il divario torna evidente con l’attacco che fa la voce grossa (77%) e crea la spaccatura (17-20). L’accelerazione è irresistibile e Russo mette giù il due a uno. La quarta frazione comincia bene con Russo che imperversa a rete (4-9). I padroni di casa non si danno per vinti ed agganciano con un Ter Maat micidiale (12-12). Nel finale Perugia trova il break e Semeniuk fa scorrere i titoli di coda.
ZIRAAT BANK ANKARA – SIR SICOMA MONINI PERUGIA = 1-3
(26-24, 22-25, 20-25, 23-25)
ANKARA: Ter Maat 25, Atanasov 13, Tunistra 12, Gunes 7, Bulbul 5, Eksi 1, Bayraktar (L1), Yatgin, Tosun, Tokgoz (L2). N.E. – Yucel, Sahin, Gedik, Firincioglu. All. Mustafa Kavaz e Ersin Soysal.
PERUGIA: Leòn 19, Rychlicki 19, Solé 10, Plotnytskyi 6, Giannelli 5, Resende Gualberto 1, Piccinelli (L1), Semeniuk 9, Russo 7, Cardenas, Colaci (L2). N.E. – Herrera, Mengozzi. All. Andrea Anastasi ed Antonio Valentini.
Arbitri: Roy Bensimon (ISR) e Kenneth Aro (FIN).
ZIRAAT (b.s. 12, v. 7, muri 7, errori 11).
SICOMA (b.s. 21, v. 7, muri 8, errori 7).
