
La prima trasferta della fase a gironi di champions league ha rivelato tutte le difficoltà esistenti alla Sir Sicoma Monini Perugia. I block-devils sono stati impegnati a fondo da una Ankara che ha giocato una partita di grande carattere e con personalità. In una partita in cui l’abilità di schiacciare e servire giocava un ruolo fondamentale nei momenti decisivi, le squadre hanno dimostrato chi aveva più assi nella manica. La partita, durata più di due ore, è stata una vera e propria battaglia, ma alla fine i giocatori dell’allenatore Andrea Anastasi hanno colto le loro occasioni nei momenti importanti e ne sono usciti vittoriosi. Nell’incredibile atmosfera della Baskent Sports Hall, le due squadre si sono scontrate per la prima volta nella loro storia. Sotto di un set, gli italiani hanno iniziato a giocare meglio in attacco, e ciò si è rivelata la chiave del terzo set. Si è detto felice del rientro in campo lo schiacciatore cubano Wilfredo Leòn che ha detto: «Dopo la brutta caduta in Supercoppa, rientrare stasera in champions league è stato bello, mi sento bene e questa è la cosa più importante. Stasera è stata una partita dura, dopo aver perso il primo set abbiamo avuto un’ottima reazione e dimostrato la grande forza della squadra nella quale ognuno dà il suo importante contributo. Adesso torniamo in Italia per preparare la partita di domenica con Trento». Sintetico il commento dell’opposto lussemburghese Kamil Rychlicki: «Sono molto felice. Penso che Ankara abbia offerto un livello di gioco molto alto, erano sempre su ogni palla. Dobbiamo lavorare sul nostro servizio, abbiamo tante partite davanti per prepararci». Hanno il sapore dello scampato pericolo le parole del tecnico Andrea Anastasi: «Ankara ha giocato una partita consistente, noi siamo stati molto pazienti, abbiamo gestito bene l’attacco che alla fine ha avuto percentuali molto alte. Abbiamo preso tre punti che sono fondamentali per la nostra classifica. Non abbiamo battuto come al solito, un po’ per il palazzetto nuovo e un po’ anche per la stanchezza del viaggio. La cosa importante è la risposta del gruppo e la capacità di lottare e soffrire. Ora ci attende Trento, dobbiamo essere moto attenti nella programmazione degli allenamenti e dei riposi, sarà una partita estremamente complicata».
