
Con tre partite d’anticipo è già campione d’inverno, con la testa di serie migliore per i quarti di finale di coppa Italia. Per capire chi possa fermare il cammino da carrarmato in questa stagione bisognerà attendere i grandi eventi. La Sir Safety Susa Perugia è già a dodici successi consecutivi e punta a ritoccare il suo record. In superlega maschile però bisogna tenere la guardia alta perché giovedì arriva Modena. Non è sembrato completamente soddisfatto il presidente Gino Sirci che ha detto: «Grande pallavolo e grande livello, anche se alcuni errori potevano essere evitati se le squadre fossero state più riposate. Abbiamo visto anche il bellissimo pubblico che c’era, spalti quasi tutti pieni ed è stato un grande spettacolo, siamo perciò soddisfatti. Già conta poco vincere la stagione regolare, essere campioni d’inverno non conta nulla. Quello che non dobbiamo fare è abbassare la guardia quando siamo avanti di 4-5 punti magari perché ci sono stati errori avversari, i set si vincono quando si raggiunge il venticinque. Forse potevamo anche vincere tre a zero ed avere meno dispendio di energie fisiche e mentali, ma va bene così. Mi è piaciuto il gioco al centro, quando è arrivato è stato letale. La battuta, invece, è stata un po’ a corrente alterna. Avere questo vantaggio sulle inseguitrici è una bella cosa ma guardiamo poco alla classifica. Vediamo cosa accadrà più avanti». Tiene sempre i piedi in terra il libero Massimo Colaci: «Mi sembrava non ci fosse troppo ritmo, perché comunque ci sono stati tanti errori. Non abbiamo giocato al massimo, battuta e ricezione non hanno funzionato bene. Attacco, muro e difesa invece sono andati alla grande ed hanno fatto la differenza. Giochiamo spesso, ma questo è il calendario, è bello vedere che siamo primi ma ai fini del campionato cambia poco». Ha guardato il lato ludico della gara il centrale Roberto Russo: «È stata una partita molto difficile e lo sapevamo. Siamo entrati in campo convinti di fare bene, nel primo set abbiamo faticato, ma ci sta perché Trento è una squadra molto forte. Non abbiamo mollato, dal secondo parziale siamo saliti, abbiamo preso ritmo in battuta e questo ci ha aiutato a muro e, in generale. nella fase-punto. Giocare contro Lavia e Michieletto è molto divertente. Sono grandi amici, è un valore aggiunto per il nostro sport». Questo il pensiero del regista Simone Giannelli: «Non serve a nulla essere campioni d’inverno, ma meglio così. È stata una partita strana, con la battuta a tratti devastante e a tratti imprecisa. Siamo stati bravi a muro e su palla alta, però dobbiamo lavorare ancore molto, quindi testa bassa e alleniamoci». Il commento finale è dell’allenatore Andrea Anastasi: «Sapevamo sarebbe stata una gara difficile. Abbiamo patito molto in ricezione i primi due set. Siamo stati bravi a rimanere calmi, metterci in discussione e sistemare le cose. Sia noi che loro eravamo reduci da trasferte molto lunghe, Trento aveva anche lo svantaggio di venire da noi e forse ha pagato in termini di stanchezza nel quarto set. I diciassette muri sono un bel dato, ma non bisogna essere troppo felici per questi risultati perché per noi il momento importante sarà in Brasile tra poco meno di un mese e prima, gara di valore, sarà quella con i tedeschi del Duren in champions league dove sarà vitale fare punti in classifica prima del mondiale per club. Giocheremo tutte le partite per vincere ma la partita clou adesso è quella di Duren, le partite non sono tutte ugualmente importanti. Modena è una grandissima squadra, avremo grande rispetto e cercheremo di batterla, ma l’affronteremo anche sapendo quali sono le nostre priorità».
