Perugia sulle orme della storia

Sir Sicoma Monini Perugia (team)
la squadra della Sir Sicoma Monini Perugia di champions league maschile (foto Michele Benda)

Due trofei sono finiti in bacheca, sicuramente il meno importante, la supercoppa italiana, ma forse anche il più importante, il mondiale per club. Due delle cinque competizioni a cui partecipa la Sir Safety Susa Perugia sono andate in archivio, appagando l’appetito dei sostenitori più esigenti. Ma i block-devils hanno ancora fame e se sono riusciti ad imporsi sulle avversarie più quotate, adesso possono essersi convinti che anche la coppa Italia, il campionato e la champions league possono essere alla portata. Arricchire la bacheca non è dunque impossibile, me i tifosi cominciano ad accarezzare il sogno della stagione perfetta. Tradotto in parole povere si comincia a credere nel grande slam, un traguardo davvero iperbolico che metterebbe in ombra anche la famigerata tripletta messa a sego nel 2018 (supercoppa italiana, coppa Italia e campionato). A fare saltare il banco in questa maniera c’è riuscita una sola squadra, la mitica Parma che nel 1990 si aggiudicò, mondiale per club, coppa delle coppe, supercoppa europea, coppa Italia e campionato. Erano altri tempi, d’accordo, ma la multinazionale allestita dal presidente Gino Sirci non ha nulla da invidiare a quelle fantastica squadra. L’organico bianconero è ampio e può soddisfare ogni tipo di problematica, specie quelle di affaticamento che certamente sono molto pericolose. Giovedì, ad esempio, ci sarà da giocare in champions league contro Ankara, a poche ore dal volo intercontinentale e con un fuso orario da smaltire. Sarà perciò bene continuare a pensare ad una partita alla volta per allungare la serie positiva e restare ottimisti.