
Sono tornate a sudare in palestra le atlete della serie A1 femminile, si guarda al nuovo anno con fiducia dato che c’è ancora metà stagione da giocare. Ad oggi la Bartoccini Fortinfissi Perugia sarebbe salva, ma il bicchiere non può che essere mezzo pieno. Se si guarda al solo punto di vantaggio sulle due inseguitrici (Macerata e Pinerolo) che occupano l’ultimo posto, c’è da essere preoccupati. Se si considera che la squadra sino ad oggi non ha quasi mai espresso tutte le sue potenzialità e può solo migliorare, c’è da essere ottimisti. La dirigenza continua a sondare il mercato dopo aver ingaggiato la palleggiatrice, lo conferma il direttore sportivo Remo Ambroglini: «Se è possibile cerchiamo anche una giocatrice di ruolo opposto. La nostra speranza è di condurre un girone di ritorno che ci aiuti ad ottenere la salvezza in maniera tranquilla. La corsa per la permanenza nella massima categoria dobbiamo farla sulle due avversarie che attualmente sono dietro, le stesse che erano le candidate da sopravanzare dall’inizio della stagione. La nostra squadra è giovane e, praticamente, non ha mai avuto a disposizione una Guerra in condizione, alcune scommesse sono state vinte, altre sinceramente no. In un programma ipotetico di inizio campionato in realtà qualche punto in più pensavamo di averlo, per essere più sereni e tranquilli. Non sono però deluso da nessuna, sono realista e Perugia in A1 oggi deve rischiare con progetti simili, le risorse ed i bilanci non sono paragonabili ad almeno dieci squadre della massima categoria. Ci sono però anche motivi di soddisfazione, sino ad ora le giovanissime italiane hanno fatto molto bene a mio avviso. Alcuni risultati potrebbero aiutarci a fare il salto di qualità ma ci vogliono maggior pazienza e consapevolezza perché il percorso è lungo e difficile, sempre di più… abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti».
