Roberto Russo: «Perugia è stimolata a fare meglio»

Russo Roberto
Roberto Russo

Gestire i momenti importanti della stagione potrebbe essere il nocciolo della questione all’interno della Sir Safety Susa Perugia. Sarebbe ingeneroso fare il processo ai block-devils che hanno vinto la supercoppa italiana, il mondiale per club, ed hanno infilato trentatré successi consecutivi. È però altrettanto naturale fare dei paralleli con gli anni precedenti dove le stagioni regolari erano state altrettanto dominate, ma di trofei non ne erano arrivati poi così tanti. Difficile capire quali siano le ragioni, ma è più che probabile che gestire le pressioni sia sicuramente un aspetto prioritario della squadra umbra. Ospite nella trasmissione parliamo di sport il centrale Roberto Russo ha detto: «Che abbiamo giocato male la semifinale di coppa Italia è sicuro, ma non siamo entrati in campo per perdere. La partita non è andata come speravamo, questo però non ci deve buttare giù ma ci deve stimolare a fare meglio. Adesso abbiamo subito la partita di Taranto in campionato e quella di Berlino in champions league, vogliamo fare bene nei play-off. Ci tengo a sottolineare che in allenamento andiamo al massimo e dunque non concordo che la nostra sia stata una questione di umiltà. Certo, c’erano troppe voci su di noi, si parlava di una Sir imbattibile, questo ha creato ancor più aspettative. Per nella sconfitta noi giocatori la voglia di fare bene ce l’avevamo. Dico solo che parlare è facile ma poi trasformare i fatti in campo è un po’ più complicato. Quello che è certo è che non eravamo fenomeni quando abbiamo vinto due trofei e non siamo diventati scarsi dopo aver perso una partita, dobbiamo rimanere tranquilli e pensare a lavorare nella maniera migliore. Ringrazio i tifosi che sono venuti in tanti a sostenerci a Roma e si sono fatti sentire come al solito».