Marco Bartolini: «Per San Giustino una buona stagione»

Bartolini Marco (fissa)
Marco Bartolini

Il campionato di serie A3 maschile si è concluso con una salvezza acquisita in largo anticipo per la Ermgroup San Giustino ed è questo il dato sostanziale che conta, dal momento che per la compagine biancoazzurra si è trattato del primo anno di militanza nella nuova categoria. Anzi, fino all’ultimo è stato coltivato anche il sogno dei play-off, che avrebbe dato un senso ancora maggiore alla già positiva stagione. Il secondo obiettivo è sfumato proprio nell’ultimo impegno contro Garlasco, senza tuttavia ridimensionare i meriti del gruppo. Questo il commento finale dell’allenatore Marco Bartolini: «Se si considera che anche una squadra ben attrezzata come Belluno è rimasta fuori, per quanto nelle ultime giornate si sono verificati risultati a sorpresa, nel senso che chi aveva le giuste motivazioni ha prevalso su chi era favorito sulla carta. Abbiamo allo stesso tempo incontrato Mirandola e Garlasco in un periodo di forma, né possiamo rimpiangere il punto perso in casa contro il Mirandola, perché con questa classifica non sarebbe comunque servito, ma sono ugualmente molto contento di quello che ha fatto la squadra. Siamo arrivati in fondo un po’ spremuti e quindi non abbiamo dato quanto era nelle nostre potenzialità». Il bilancio finale è di 41 punti, 20 conquistati all’andata e 21 al ritorno, con otto successi e cinque kappao al palasport e con cammino invertito fuori casa (cinque successi e otto sconfitte) per un complessivo tredici vittorie su ventisei gare, ma il nono posto è da considerare ingeneroso, dopo che per lunghi tratti gli altotiberini hanno occupato una posizione migliore. «L’equa spartizione dei punti fra andata e ritorno è stata il segnale della sostanziale linearità di rendimento. Qualcuno aveva considerato acquisita la qualificazione ai play-off quando invece la matematica consigliava ancora di aspettare. Di certo, è stato un girone equilibrato e livellato verso l’alto, per cui mi sono divertito nel veder crescere il gruppo in un campionato faticoso dal punto di vista mentale e con la società che ci è stata sempre accanto. L’obiettivo prioritario della salvezza è stato centrato, non dimenticando che in passato, con 41 punti, i play-off sarebbero stati garantiti. Fra le prestazioni più belle metto le vittorie casalinghe a spese di Pineto, Bologna e Parma; contro quest’ultima, abbiamo poi disputato una gran partita anche in trasferta. Fra le peggiori, invece, c’è su tutte lo stop interno contro Montecchio Maggiore, perché quel giorno non abbiamo minimamente reagito. Metto anche il tie-break negativo esterno a Brugherio (lì abbiamo perso un punto) e l’altra partita casalinga contro il Belluno per non essere riusciti ad arrivare al tie-break. La sconfitta in casa contro il Garlasco, seppure maturata dopo che eravamo avanti due a zero, ci poteva stare, vista la caratura dei lombardi, così come la sconfitta di Bologna. Abbiamo stentato nel trovare la nostra identità fino a quando non è stato risolto il problema in posto-quattro, dovuto agli acciacchi fisici di Sorrenti. È entrato Skuodis e dall’8 dicembre è iniziato il nostro vero campionato. Adesso continueremo ad allenarci fino alla fine del mese di aprile per recuperare gli atleti infortunati, alludo a Marra e ad Antonaci. Daremo più importanza alla componente fisica del lavoro, i ragazzi non si sono fermati e vanno avanti anche in palestra». Forse è presto per affrontare l’argomento ma il tecnico pensa al futuro. «La dirigenza che dovrà deciderlo. Posso solo affermare che mi trovo bene e che lavoro serenamente con una società ben organizzata, il che non è facile di questi tempi. Vi sono all’interno persone con le idee chiare per riportare la grande pallavolo in vallata; io sono disponibile, ma ancora non abbiamo parlato».
(fonte Pallavolo San Giustino)