
Con una netta vittoria per tre a zero sul Casarano non poteva iniziare meglio il girone del campionato nella seconda stagione di serie A3 maschile per la Ermgroup San Giustino. La squadra ha risposto al meglio anche sul piano della continuità, mantenendo praticamente sempre il controllo della situazione per poi prendere il via nelle fasi topiche di ogni set. Grande entusiasmo, quindi, ma anche la consapevolezza del fatto che già domenica contro Lagonegro potrebbe essere molto dura, e quindi da lavorare c’è sempre tanto. La strada imboccata è senza dubbio quella giusta, come conferma il secondo allenatore biancoazzurro Mirko Monaldi: «Ho visto in campo un gruppo compatto e concentrato, che ancora stiamo costruendo per arrivare a giocare secondo le nostre potenzialità. Unità ed empatia sono le componenti basilari. Da otto lunghe settimane ci stavamo preparando per la gara di esordio, passando per i diversi test nei quali abbiamo cercato di trovare amalgama e ritmo. Avevamo fatto precise richieste ai ragazzi, conoscendo meglio una categoria che non permette rallentamenti e che ti suggerisce anche di prendere rischi per mettere pressione agli avversari. In altre parole, dai nove metri devi provarci e devi farlo assolutamente se vuoi sperare di ottenere qualcosa. E loro hanno risposto alla perfezione, per quanto la non pericolosità in battuta del Casarano ci abbia permesso di ricevere bene e di costruire al meglio per i colpi dei nostri attaccanti, che hanno fatto tutti registrare medie alte di realizzazione. Su ogni fondamentale, vedi attacco, contrattacco e ricezione, i nostri numeri percentuali sono stati decisamente più alti. Le prossime partite potranno dire quale ruolo interpreteremo, apparteniamo a quel gruppo di compagini senza dubbio buone, ma che debbono trovare una ben precisa identità. Molto dipenderà dal risultato sul campo del Lagonegro, trasferta che sulla carta è ancora più complicata di quella successiva a Modica, poi ospiteremo Macerata e andremo a Bari. Ce la vedremmo insomma contro le pretendenti al successo finale e per affrontarle dobbiamo giocare con quella scioltezza e anche con quel pizzico di sfrontatezza che soltanto i risultati positivi sono in grado di generare. Credo che la presenza di oltre settecento spettatori sugli spalti al debutto sia stata la vittoria più grande, il nostro pubblico ci ha sostenuto e omaggiato alla fine. Rispetto all’ultima gara di aprile, l’impressione che ho avuto è stata quella un palazzetto letteralmente riacceso».
(fonte Pallavolo San Giustino)
