
Chi di spada ferisce, di spada perisce. Ad un anno di distanza si compie la vendetta della Sir Susa Vim Perugia che passa il turno e ritrova la finale scudetto. Un risultato ottenuto in trasferta, sul campo di quella Milano che dodici mesi fa aveva causato il dispiacere in casa dei block-devils, una bella rivincita in termini di orgoglio. Essere in finale tricolore significa anche aver riconquistato il diritto a disputare la champions league, altro obiettivo che il club bianconero si era dato. La superiorità degli umbri è emersa soprattutto a livello mentale, con la squadra che ha tenuto sempre i nervi saldi ed ha atteso il momento propizio per azzannare. C’è un misurato entusiasmo nelle parole dello schiacciatore polacco Kamil Semeniuk tra i migliori in campo: «L’obiettivo di questa stagione era tornare in finale. Sapevamo che la strada non sarebbe stata facile, abbiamo visto tante gare difficili contro Milano, ma siamo felici e contenti, perché abbiamo fatto già qualcosa in più dello scorso anno, ora faremo di tutto per vincere lo scudetto. Abbiamo un punto debole, dobbiamo imparare a non perdere il primo set, dobbiamo iniziare meglio perché non è facile giocare quando sei uno a zero per l’avversario. Ad ogni modo se alla fine riusciamo a vincere, possiamo anche perdere sempre il primo set, va benissimo. Guarderemo questa partita ed anche altre per migliorare un po’. Non abbiamo tanto tempo per questo ma faremo tutto per prepararci bene. Non so cosa è successo, ma noi non abbiamo cambiato nulla, abbiamo giocato i colpi giusti con palla più lunga, come ha detto sempre contro il nostro allenatore».
