Anett Nemeth: «Perugia è il mio ambiente ideale»

Nemeth Anett (attacco)
Bartoccini Mc Restauri Perugia in attacco con l’opposta Anett Nemeth

La situazione di classifica non è brillante in serie A1 femminile, l’ultimo posto non rende merito alla Bartoccini Mc Restauri Perugia che è stata protagonista di buone gare. Ma se si va a guardare il dettaglio tra le magliette nere spicca in quanto a rendimento offensivo l’opposta ungherese Anett Nemeth che guida la speciale graduatoria delle migliori realizzatrici del campionato italiano: «Abbiamo avuto un inizio difficile e ce la siamo vista con squadre di rango, stiamo imparando da queste sfide, e le esperienze maturate serviranno per i prossimi incontri. Non dobbiamo fermarci a riflettere sulle sconfitte, i risultati finora sono stati negativi, ma appartengono al passato. Ho trovato un ambiente ideale. Voglio migliorare in molti aspetti del mio gioco e, al contempo, aiutare la squadra a raggiungere i suoi obiettivi. La stagione è iniziata bene personalmente, la squadra crede in me e mi ha dato subito un ruolo importante. Trovare continuità e innalzare il mio livello all’interno di un gruppo affiatato come il nostro è stimolante. Abbiamo le carte in regola per dire la nostra, ma dobbiamo essere pronte a cogliere le opportunità che ci si presenteranno lungo la stagione, senza abbassare la guardia. Per risalire in classifica dovremo dare il massimo, ma con il giusto atteggiamento sono sicura che potremo toglierci diverse soddisfazioni. Tra le mie qualità c’è sicuramente la capacità di gestire la pressione, non ho paura di prendermi le mie responsabilità in campo, anche sui palloni più difficili. Io mi concentro sul lavoro quotidiano, cercando di migliorare costantemente ogni aspetto del mio gioco. Non sono la giocatrice più loquace, non parlo molto, ma non ho paura di rischiare. Ho giocato in diversi paesi in cui il livello era alto (Usa e Germania), ma qui in Italia l’asticella si alza ancora, il campionato è competitivo, pieno di squadre forti e ben equilibrate. Che si giochi contro la prima o l’ultima in classifica, la concentrazione deve essere sempre al massimo. Amo questo tipo di pressione, mi spinge a dare il meglio di me».