Paolo Battaglia: «San Giustino deve fare autocritica»

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Paolo Battaglia

Al settimo appuntamento del campionato di serie A3 maschile torna ad appesantirsi la situazione in classifica della Ermgroup San Giustino che è di nuovo penultima. A Belluno gli altotiberini hanno rimediato una batosta e gli altri risultati hanno composto il mix dannoso per i colori biancoazzurri. A parlare del momento è l’opposto Paolo Battaglia che afferma: «La certezza avallata dai numeri è che in trasferta giochiamo peggio rispetto a quando siamo in casa. Non so se questo dipenda dagli impianti e dall’assenza dei punti di riferimento, ma non è assolutamente un alibi. Il dato di fatto è che ci troviamo in una situazione di emergenza e che a Belluno abbiamo provato formazioni testate pochissime volte durante la settimana per ovvi motivi. Marzolla schierato in posto-quattro con Cipriani, ma insieme non hanno mai ricevuto. Mancano poi Carpita e qualcun altro che dia equilibrio e sicurezze in campo. Personalmente un po’ l’emozione, un po’ il palazzetto nuovo nel quale ho giocato, mi hanno frenato nei minuti iniziali, d’altronde, entrare in casa è diverso, perché lo fai sul taraflex nel quale ti alleni tutti i giorni e che ti è diventato familiare. Di sicuro, l’avversaria ci ha messo del suo, poi spesso accade che lo stato emotivo del collettivo arrivi a contagiare anche chi entra a freddo. Nel terzo set siamo incappati in un blackout incredibile; Belluno, dopo essersi aggiudicato le prime due frazioni, aveva preso fiducia e i suoi atleti hanno spinto molto la battuta, oltre a essere sempre puntuali nelle coperture, anche sui buoni muri di Quarta. Noi, con l’umore a terra, eravamo in evidente affanno e non abbiamo avuto quella reazione che avrebbe potuto quantomeno evitarci la brutta figura. C’è bisogno che ognuno di noi si faccia un bagno di umiltà e inizi a mettersi in discussione, perché è inutile puntarsi il dito a vicenda. In questa situazione ci siamo cacciati da soli e da soli dobbiamo uscirne. Più che una rilevante prestazione dal punto di vista tecnico, occorre carattere perché, se paragoniamo le individualità nostre con quelle delle altre squadre, non penso che vi siano giocatori molto più evoluti di noi. Siamo quasi alla pari con tutti e con tutti ce la giochiamo anche singolarmente. Quello che ancora manca è la coesione in campo dettata dal carattere, dobbiamo essere più cattivi a livello agonistico. Il fatto di giocare in casa la prossima gara è un fattore a nostro favore, per cui sarà opportuno spingere tanto in battuta e riprendere da lì le nostre sicurezze. Acqui Terme ha una compagine costruita per fare bene in questa categoria e non possiamo permetterci di regalare il cambio palla». La classifica: Mantova 17, San Donà di Piave 14, Belluno 13, Acqui Terme 13, Savigliano 10, Ancona 10, Sarroch 9, Cagliari 9, San Giustino 8, Brugherio 2.