Gaia Traballi: «Pronta a dare una mano a Perugia»

Traballi Gaia (grinta)
Gaia Traballi

Si è archiviato un 2024 di grandi gioie e soddisfazioni per la formazione di serie A1 femminile targata Bartoccini Mc Restauri Perugia. Un anno che ha regalato tanto alle magliette nere ma che ora va messo da parte perché i primi mesi del nuovo anno decideranno il destino delle perugine. Coach Andrea Giovi ha concesso un primo dell’anno di riposo alle sue ragazze, che però torneranno a lavorare duro giovedì 2 gennaio. Alle porte c’è infatti il primo impegno del nuovo anno, con la sfida casalinga di sabato 4 gennaio contro Scandicci. A parlare del momento è la schiacciatrice Gaia Traballi in crescita dopo un inizio di campionato contraddistinto da qualche acciacco fisico: «Il Natale per noi atlete è sempre un po’ particolare perché ovviamente abbiamo impegni molto ravvicinati e continuiamo a lavorare. Mi sarebbe piaciuto stare più vicino alla mia famiglia, che sta a Milano, ma avrei dovuto fare tanti chilometri in pochissimo tempo e allora sono rimasta in città, passando il Natale insieme ad alcune mie ex compagne. Queste partite hanno confermato che la squadra è migliorata tanto, soprattutto in seconda linea rispetto all’inizio della stagione regolare, però facciamo sempre un po’ troppa fatica ad essere offensive. Mi spiego meglio. Riusciamo spesso a creare i giusti presupposti per trovare il vantaggio, ma non riusciamo sempre a concretizzarlo. La questione non è solo mentale, perché dietro c’è sempre un aspetto tecnico sul quale lavorare e migliorare. Anche a Vallefoglia abbiamo iniziato il quarto set dando l’idea di aver mollato e poi abbiamo per un attimo accarezzato l’idea di una clamorosa rimonta. Basta poco per riaccendere il tutto e in questo girone di ritorno dovremo fare passi in avanti in questo. A livello personale sento di aver superato i problemi fisici che mi hanno fermato ad inizio stagione. Mi sento bene e sono pronta per dare il massimo da qui alla fine del campionato. Il 2024 è ormai alle spalle, il ricordo più bello dell’anno che si è appena chiuso ovviamente non può che essere la conquista della coppa Italia di A2 a Trieste. È stato un evento con una cornice fantastica, organizzato in maniera perfetta. C’è stato un po’ un cocktail di emozioni. Ricordo l’arrivo in città, il pre-gara, i cinquemila sugli spalti, l’adrenalina per un match in cui non siamo partite benissimo, la grande gioia per la vittoria e i festeggiamenti. Questo è il ricordo più bello che mi porterò dietro dell’anno appena finito».