Valdemaro Gustinelli: «San Giustino punta alla A2

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Marco Bartolini, Davide Marra, Valdemaro Gustinelli e Mirko Monaldi

Chiusa ufficialmente la stagione agonistica di serie A3 maschile, passato un po’ di tempo per smaltire le emozioni, per la Ermgroup San Giustino è tempo di stilare un bilancio. Un’annata strana, cominciata in maniera molto complicata, ma finita in un crescendo di risultati, la riassume così il direttore sportivo Valdemaro Gustinelli: «Come ho detto più volte in altre sedi, c’è molta soddisfazione per il lavoro svolto e per i risultati ottenuti. Tutto questo, abbinato con una rinnovata certezza economica e con la concreta sensazione di aver raggiunto un’organizzazione societaria di alto livello, ci spinge a ripartire con grande entusiasmo. A distanza di due settimane dalla eliminazione ai play-off rimane la stessa identica sensazione, abbiamo sfruttato male l’occasione che ci era capitata in gara-uno. In quella circostanza, veramente, l’inerzia della partita era dalla nostra parte! Poi abbiamo disputato una gara-due in casa di alto livello, ma nella bella, a parte il primo set, loro sono stati sempre superiori. I ragazzi sono stati protagonisti di una seconda parte della stagione di altissimo livello e nei play-off abbiamo sublimato questo lavoro. C’era la sensazione di vivere dentro a una bolla quasi magica. Lo sport regala spesso occasioni del genere. Il Volley Altotevere è estremamente organizzato, i bilanci consuntivi, specie quelli tecnici, erano già stati fatti prima dell’inizio dei play-off. Si riparte dalla solidità di una società che, in preparazione al suo quarto anno di A3, si presenta fin da adesso come una delle realtà più importanti di questo campionato, forte di risultati che, anno dopo anno, sono sempre migliorati, certificando la qualità del nostro progetto tecnico e di conseguenza del nostro staff. La cosa che ci siamo detti in questi giorni, a margine di tutta una serie di incontri, è che vogliamo continuare a crescere. Come spesso è accaduto in questi anni, sono io a comunicare il mio rinnovo, anche se non spetterebbe a me, ma la fiducia che la società ripone nei mei confronti è totale e io sono soddisfatto al 100% della mia collaborazione, è stato semplice dirsi ancora di sì. Il passo successivo è quello di trovare l’accordo con lo staff tecnico che è stato confermato nella sua interezza. Ora dobbiamo mettere nero su bianco col trio Bartolini-Monaldi-Marra ma abbiamo ampiamente parlato in questi giorni e quindi si dovrebbe trattare di una mera formalità. Il nostro staff tecnico è un valore aggiunto, i nostri tre tecnici hanno svolto un lavoro di primissimo livello, ne sono testimonianza la crescita esponenziale di Galiano, alla sua prima stagione in A3, così come quella di Biffi, che ha chiuso la stagione alla grande e il ruolo di Carpita, che è stato fondamentale nel momento più importante della stagione; tutti elementi che testimoniano la bontà del lavoro svolto dai nostri tecnici e il motivo per il quale rimangono al centro del progetto. La gestione del recupero di Simone Marzolla e quella di Matteo Maiocchi, che venivano da interventi chirurgici, in collaborazione con lo staff sanitario-riabilitativo è un altro piccolo capolavoro dei nostri tecnici. Ci sono tanti fattori che possono influire nel dichiarare gli intenti di inizio stagione. Prima ho parlato di una rinnovata certezza economica, ripartiamo, ma dalle stesse basi economiche di quella appena trascorsa e senza portarci appresso pendenze pregresse, ma se vogliamo puntare a migliorare abbiamo bisogno di forze fresche dal punto di vista economico. Non è mio compito dover stigmatizzare tale necessità, ma sicuramente, come stiamo dicendo da tempo, urge una presa di posizione da parte di tutte le componenti sociali, politiche e imprenditoriali per sostenere un progetto che è un patrimonio dell’intera vallata. Ciò ribadito, vogliamo provare a portare la l’Altotevere in A2. Vogliamo alzare l’asticella, costruire un roster importante; partiamo da un’ottima base, i nostri atleti si sono qualificati come tra i migliori della categoria e allora contiamo di potenziare l’organico con innesti mirati nei ruoli in cui abbiamo evinto maggiori criticità, allargando la rosa e consci del fatto che avere dieci giocatori intercambiabili sia garanzia di competitività. La linea rimane sempre quella, giocatori giovani frizzanti, che sposano il nostro verbo con passione e che magari possano essere in un prossimo futuro le colonne di questo progetto tecnico. Ovvio che la bontà del nostro lavoro ci porta a essere appetibili anche nei confronti di atleti di un certo spessore, ragion per cui gli innesti saranno di qualità, gente che mastica la categoria, pedine giovani ma di qualità. Come sempre, cercheremo di dare un occhio alla territorialità, premiando quei profili che riteniamo utili alla categoria. È normale che, crescendo le ambizioni, anche le pressioni aumenteranno, ma voglio essere chiaro, la società e la sua proprietà non saranno mai legate strettamente ai risultati, come abbiamo già dimostrato quest’anno. I risultati si guardano alla fine, il nostro è un progetto biennale. Non credo che ci sarà da attendere molto per cominciare a conoscere il volto della squadra futura. Inutile negare sin da ora che l’ossatura rimarrà quella della stagione scorsa, ma vi saranno innesti e pure importanti. Sicura è la conferma del libero Filippo Pochini, che ha un contratto biennale; nei prossimi giorni, poi, comunicheremo le varie posizioni. Certamente, come nelle precedenti stagioni, la società ha preso decisioni di comune accordo con lo staff tecnico nell’investimento sulla struttura logistica, il palasport di San Giustino, cercando di apportare le necessarie migliorie che serviranno ancora di più per rendere vincente il nostro progetto. Sono segnali importanti, quando si decidono determinati passaggi, significa guardare oltre, significa sentirsi forti, oltre ogni risultato. Il sottoscritto è qui per vincere. Non è animato da motivazioni economiche, né personali; stiamo costruendo assieme alla società, allo staff tecnico e a quello sanitario-riabilitativo un qualcosa di grande. Vorrei, in tutta sincerità, lasciare una traccia indelebile in una società che, attraverso la figura del suo amministratore delegato Claudio Bigi, mi ha permesso di tornare dentro questo mondo. Un mondo che ritengo mio al 100% e sono estremamente fiero di portare avanti quello che poteva sembrare un sogno, ma che può diventare realtà».