
È tornato a splendere il sole in Alto Tevere, le due vittorie scacciacrisi ottenute dalla Ermgroup San Giustino hanno cambiato il clima nel campionato di serie A3 maschile. La migliorata situazione rende il lavoro negli allenamenti più gradevole, e permette di guardare avanti con fiducia. Tra i protagonisti in campo c’è il centrale Mirco Compagnoni, che si sta rivelando un acquisto azzeccato, è lui ad analizzare l’ultima gara: «La vittoria di sabato scorso ha certamente portato quella serenità che serviva, all’indomani delle prime due partite. Bisogna dire anche che quello da noi battuto non era il vero Cagliari, ma contro di esso e contro il Sarroch ci prendiamo il merito dei tre punti. Siamo insomma sulla buona strada. Fisicamente sto bene, anche se debbo continuare a lavorare perché posso e debbo dare di più. Comunque sia, non mi preoccupo, con Marra preparatore e con la coppia di allenatori Bartolini-Monaldi il miglioramento è garantito. Rispetto alle precedenti esperienze trovato una categoria con un livello più alto e con più squadre costruite per puntare al massimo obiettivo. Se prima potevano essere due, adesso sono salite nel contesto di gironi che per giunta sono numericamente più piccoli; Belluno e Reggio Emilia in primis, ma io ci metterei anche Acqui Terme e Mantova, senza escludere noi. Non dimenticando un particolare, le altre sono in grado di creare grattacapi a chiunque, perché non esistono le cosiddette squadre materasso, in ogni gara bisogna starci con la testa. La prossima trasferta è a Mirandola, oltre che da pedine interessanti, l’organico è composto da giocatori di esperienza, vedi lo schiacciatore Andrea Galliani, che ha conosciuto la massima categoria con Cuneo e con Monza e l’opposto Marco Spagnol. Non è quindi il caso di prendere sottogamba questo match, oltretutto, chi conquisterà l’intera posta salirà in classifica, ma con un Marzolla come quello di sabato scorso e con il Cappelletti degli ultimi tempi c’è da essere alquanto ottimisti, sperando che la striscia positiva avviata possa durare adesso a lungo».
