Angelo Lorenzetti: «Bella vittoria ma in Italia è più dura»

Sir Sicoma Monini Perugia (trionfo)
Sir Sicoma Monini Perugia celebra il trionfo al mondiale per club maschile 2025

Notti magiche sono state quelle vissute in Italia per seguire i mondiali per club e la Sir Sicoma Monini Perugia. Entusiasmo irrefrenabile in terra brasiliana. La vittoria del mondiale per club è stata più che mai conquistata col gruppo. L’imbattibilità dei block-devils a Belém (cinque successi su altrettante gare) ha portato ancora un titolo in bacheca, il terzo nella storia del club bianconero, altro capitolo di storia, la certezza della forza di un intero gruppo e la presa d’atto di essere ormai sempre più consacrati, con merito, nell’olimpo dei grandi club, quelli che regalano emozioni, che regalano l’orgoglio di rappresentare l’Italia oltre i confini nazionali. Sul tetto del mondo, uno straordinario vizio tutto perugino. Immediati sono stati gli attestati di elogio e congratulazioni da parte delle autorità sportive e dalle massime istituzioni. Queste le parole a caldo del tecnico Angelo Lorenzetti: «Quando vinci è sempre una bella giornata, ricordiamoci che siamo campioni del mondo perché la manifestazione si chiama così, non perché siamo i più forti al mondo. È stata una bella manifestazione, arrivata dopo la vittoria in champions league, quindi è chiaro che siamo contenti. È un torneo dove obiettivamente i ragazzi sono stati più bravi degli altri, ma rispetto a quelli che affronteranno in campionato non conta niente. In finale sapevo che con la battuta non potevamo combinare molto, dovevamo essere bravi a sfruttare le occasioni, nei primi due set lo siamo stati nel cambio palla, mentre loro hanno giocato meglio al centro della rete ed un po’ meno bene di banda. Nel terzo set ne sono successo tante, come abbiamo vinto non si sa, si vede che doveva andare così, però sicuramente è stato un brutto set. Chiudo con un pensiero ed un ricordo per mio padre, questa coppa la volevo portare a casa anche per lui. Fortunatamente con babbo abbiamo condiviso altri momenti felici e altre vittorie. Sono stati giorni preziosi, raccolti direi, dove il silenzio ha preso il palcoscenico, giorni alla Lorenzetti come piacevano a mio padre e mia sorella, dove veramente il silenzio ha fatto da padrone. Mi sono trovato in questa situazione, è stato anche questo un dono, come costruire una stanza e prima di riempirla guardare cosa c’era dentro. Ho ascoltato le mie emozioni, non sono stato molto buono con me stesso, però ho cercato di imparare anche in questi giorni a diventare grande». Il protagonista assoluto dell’impresa è Simone Giannelli che ha detto: «Siamo campioni del mondo, è veramente un’emozione unica. Ci siamo qualificati per la vittoria in champions league dello scorso maggio. Ringrazio chi c’era la scorsa stagione che ci ha permesso di essere qui. Sono contento perché è stata una manifestazione dura, perché nulla è scontato nella nostra vita sportiva. Ringrazio i miei compagni che sono stati bravissimi, ringrazio lo staff e tutti quanti per le opportunità che ci vengono date costantemente. Ora festeggiamo questo bel titolo insieme ai tifosi che non hanno fatto mancare l’apporto anche a tanti chilometri di distanza. C’era la torcida per i brasiliani quando giocavamo contro di loro, in finale hanno tifato per i giapponesi. È sempre bello quando senti fischi, da anni ormai siamo abituati a questo, questo ci ha caricato. Grazie a tutti e godiamoci questo titolo. La dedica è a chi mi sta vicino e costantemente mi supporta in tutto. Mi dispiace che tanto del mio tempo lo passi in palestra ma questa è la vita dello sportivo».