Massimo Colaci: «Questo è un bel ciclo di Perugia»

Lorenzetti-Colaci
Angelo Lorenzetti e Massimo Colaci

Affermazione tanto roboante, quanto non scontata, quella raggiunta martedì dalla Sir Susa Scai Perugia nella coppa Italia. I block-devils trionfano nei quarti di finale e si qualificano per l’epilogo della competizione che assegna la coccarda tricolore per la dodicesima volta, la nona consecutiva, in quattordici stagioni. La vittoria consente alla formazione del presidente Sirci di mantenere aperta la possibilità di conquistare altri trofei in una stagione davvero ricca di appuntamenti. Una partita di altissimo livello quella disputata dai bianconeri che hanno regolato per tre a uno la nemica storica Civitanova Marche. Pronostici confermati anche nelle altre gare, con le migliori del ranking che hanno vinto tra le mura amiche. Si poteva immaginare un duello complicato ma gli umbri hanno impartito una lezione alla malcapitata rivale, lasciando per l’ennesima volta i cucinieri a bocca asciutta. Questo il pensiero del libero Massimo Colaci: «Ci eravamo preparati ad una partita del genere, contro di loro mi aspetto sempre una partita molto lunga e complicata perché anche quando sei due o tre punti avanti, loro hanno talmente tanta qualità al servizio che ti fanno ace o ti costringono a giocare palla alta. Per fortuna, soprattutto nei momenti più importanti dei set, siamo riusciti a tenere botta in ricezione e poi ad uscire bene anche con i colpi d’attacco. Siamo felici, era veramente complicato quest’anno, secondo me la conquista di questa final-four ha ancora più valore. È un bel momento, io dico che il ciclo che si è aperto da quando è arrivato Angelo Lorenzetti fino a questo momento è un gran bel ciclo. È chiaro, abbiamo avuto anche dei momenti difficili, abbiamo subito anche delle sconfitte, ma questo fa parte dello sport. Non dimentichiamoci che su nove trofei disputati, in nove competizioni, ne abbiamo portare a casa sette e questo è un qualcosa di eccezionale, non può essere una cosa scontata, non è la normalità nello sport di alto livello, è un momento che va avanti da un po’ per questa squadra, ma la cosa più importante è che questa squadra non si accontenta, ha ancora molta fame, ha ancora voglia di cercare il miglioramento ed è quello che stiamo facendo. Per fortuna abbiamo uno staff che appena vede un calo, ci fa tenere sempre l’attenzione alta». Da parte sua il tecnico Angelo Lorenzetti racchiude questo finale di anno in due concetti chiave, entrambi pieni di gratitudine: «Due parole. La prima è che sono veramente orgoglioso dei ragazzi, questa partita è solo loro perché da quando siamo tornati qui non ci siamo mai allenati, io non ho fatto niente. Sono veramente orgoglioso perché sono stati bravi anche nei momenti in cui sapevamo che avremmo subito. L’altro è un augurio ai nostri tifosi, che il 2026 sia come questa sera, dove c’è stata accoglienza, calore, la sensazione di non essere mai soli. Che si un anno dove ci teniamo per mano sempre di più e noi cercheremo di meritarlo sempre di più».