Alessia Fiesoli: «Perugia non deve perdere la fiducia»

Fiesoli Alessia
Alessia Fiesoli

Dopo una sconfitta solitamente si leccano le ferite, sono profonde quelle inferte da Firenze alla Bartoccini Mc Restauri Perugia. Le scelte operate dal club delle magliette nere tendevano a provocare una scossa all’ambiente, ma quello che si è visto in campo sabato sera è un gruppo disunito e allo sbando. E dire che c’era un bel pubblico a sostenere le perugine in una delle ultime occasioni possibili per fare punti e per sperare ancora nella salvezza in serie A1 femminile. La matematica ancora non condanna le umbre, ma l’atteggiamento visto in campo sì, con quello non si va sicuramente da nessuna parte. Se a questo si aggiunge che San Giovanni in Marignano è riuscita a vincere, abbandonando l’ultima posizione, anche a livello psicologico il macigno è pesante. Ha provato a dare una sua spiegazione la schiacciatrice Alessia Fiesoli: «Non è bastato un bellissimo pubblico, anzi, ringrazio la gente che è venuta al palasport perché è stata veramente una bella cornice. Abbiamo subito la loro battuta, sapevamo che era un loro punto di forza ed abbiamo fatto fatica nella fase cambio-palla, poi ci siamo sgretolate un po’ su tutti i fondamentali. Che dire, avevamo molta fiducia su questa partita, volevamo assolutamente portare a casa dei punti. Però dobbiamo ancora lavorare. La strada è più complicata adesso abbiamo avuto tanti cambiamenti in queste settimane, dobbiamo forse ancora trovare la quadra e però non è ancora finita, è solo più complicata. Quindi noi manteniamo la fiducia e la positività, a questo proposito chiedo anche all’ambiente di mantenere la positività. Abbiamo ancora tante partite da giocare, speriamo bene. La prestazione individuale in un tre a zero lascia il tempo che trova, però sono contenta di farmi trovare pronta quando c’è bisogno di me. Comunque io ci sono per aiutare la squadra e spero di farlo nel miglior modo possibile». Anche il martello tedesco Ivana Vanjak ha fornito una sua interpretazione nel dopo partita: «Ho provato fare il meglio che posso, anche io devo migliorare in qualche cosa, ad esempio stavolta non ho trovato il giusto lancio per effettuare una battuta efficace. È da poco tempo che sono con la squadra ed ho provato a trovare il ritmo con un ruolo diverso, in un campionato differente, con una lingua diversa. Mi spiace che il risultato non è ancora quello che volevo mostrare. Nella mia esperienza ho visto i risultati più pazzi per cui vediamo, dobbiamo ancora provare a fare tutto il possibile. Dovrà essere una battaglia su ogni punto, contro ogni squadra e alla fine vediamo dove saremo». La classifica: Conegliano 54, Scandicci 51, Milano 46, Chieri 44, Novara 40, Vallefoglia 34, Firenze 24, Busto Arsizio 23, Bergamo 22, Macerata 21, Cuneo 20, Pinerolo 15, San Giovanni in Marignano 14, Perugia 12.