
Analizzando i risultati recenti registrati nella serie A3 maschile, in particolare le ultime sette giornate del girone di ritorno, la Ermgroup San Giustino sarebbe penultima (solo 5 punti raccolti). L’unica a fare peggio è Trebaseleghe, prossima avversaria sabato, che ha incamerato appena 3 punti. Sarroch (13) e Mantova (11), sono le due dirette concorrenti che tenteranno di scalzare dal terzo posto la formazione altotiberina. Ad analizzare il momento è l’opposto Simone Marzolla che afferma: «Adesso stiamo facendo fatica a giocare quando le avversarie ci mettono in difficoltà mentre quando riusciamo a esprimere il nostro livello andiamo bene. Se però cediamo un attimo, soffriamo più rispetto a prima. E non sappiamo capire da cosa dipenda, anche perché avremmo già trovato la soluzione, che tuttavia non contiene segreti, allenarsi con scrupolo, migliorare a livello di testa e provare a immedesimarsi di più nella partita. Pensare che a una fase di andata a vele spiegate ne stia corrispondendo una di ritorno con il freno tirato ti trasmette in effetti un po’ di nervosismo e di rabbia, dal momento che vorremmo ripetere quella striscia e che invece sta accadendo quasi il contrario. Dispiace per noi, per la società e per i nostri tifosi, diventa di conseguenza difficile tenere i piedi saldi, ma bisogna oggettivamente riconoscere che stiamo attraversando un momento complicato e allo stesso tempo ricordare che siamo gli stessi dell’andata. Anche se dal campo non lo si nota, la concentrazione non manca e nessuno di noi vuol mollare, questi i fattori che mi rendono tranquillo. Dobbiamo uscire da questa spirale negativa e basta. Sono sostanzialmente contento a livello personale, per quanto a volte penso di non essere sfruttato come vorrei, ma esiste in primis la squadra. Poi è chiaro che vorrei fare qualcosa in più, come del resto ognuno di noi. Ci sono più di una pretendente al terzo posto e sarebbe un peccato se non lo centrassimo dopo quanto fatto all’andata. Se però saremo compatti, sono sicuro che ce la faremo, pur dovendo mettere in chiaro determinate cose. Dietro Reggio Emilia e Belluno ci possiamo rimanere, a patto di non continuare a buttar via punti, in altri contesti, con gli ultimi risultati saremmo forse scesi al quinto-sesto posto, quindi dobbiamo ritenerci fortunati. Rimangono tre sole partite nelle quali non dobbiamo sperperare più nulla, a cominciare da Trebaseleghe, che si gioca le residue chance in chiave salvezza nel suo impianto, ostico per qualsiasi squadra».
