
Archiviato l’impegno infrasettimanale di champions league, con la vittoria colta a Praga, la Sir Sicoma Monini Perugia è rientrata dalla trasferta con il morale un po’ recuperato. Il passaggio ai quarti di finale è diventato matematico dopo la sconfitta di Berlino sul campo di Las Palmas, così che l’ultima gara della fase a gironi in terra tedesca diventa ininfluente. Si torna a pensare al campionato adesso, perché la stagione regolare vive il suo finale decisivo per la conquista della griglia migliore per i play-off. Domenica al palasport di Pian di Massiano arriverà Piacenza, il tecnico Angelo Lorenzetti definisce il match in arrivo come uno snodo importante, a questo punto della stagione: «Febbraio è il mese dei primi verdetti. Le classifiche iniziano a pesare, le partite diventano snodi. Quella di domenica contro Piacenza rientra pienamente in questa categoria. Piacenza ha avuto una crescita tecnica evidente sia a livello di team che in tanti dei suoi giocatori. È una squadra che ha trovato continuità e qualità nel gioco e la classifica, in questo momento, non racconta pienamente l’equilibrio reale tra le due squadre. Noi vogliamo stare in campo bene. Tecnicamente, certo. Ma anche e soprattutto emotivamente». L’infortunio al ginocchio destro occorso al centrale argentino Agustin Loser, costretto ad uscire dal campo nel corso del secondo set giovedì, complica un po’ le cose. «L’infortunio di Loser è qualcosa che abbiamo vissuto insieme. Sappiamo che nello sport può accadere, fa parte del percorso, ma non è mai un fatto neutro. Tocca il gruppo, tocca gli equilibri tecnici e relazionali nel gruppo, tocca anche me. Proprio per questo vogliamo trasformare quella situazione in responsabilità condivisa, non in alibi. Il nostro obiettivo è chiaro, vogliamo essere protagonisti fino all’ultima giornata del girone di ritorno e giocarci il primo posto fino in fondo».
