
Si archivia per il momento la champions league con un sei su sei che non era per nulla facile da pronosticare alla vigilia per la Sir Sicoma Monini Perugia. L’avvicinamento ai play-off avviene nella maniera migliore per i block-devils che lamentano ancora assenze importanti ma trovano il modo di risolvere positivamente le situazioni complicate. Una vittoria a Berlino, davanti ad un fiume di tifosi, è proprio quello che ci voleva prima di tornare a concentrarsi sul fronte nazionale. Una vittoria col solito grande marchio apposto da Kamil Semeniuk che si è detto contento: «È stato bellissimo giocare davanti a 8’500 persone che hanno spinto tantissimo la loro squadra fino alla fine. C’era un’atmosfera meravigliosa al palasport, è stato importante vincere questa partita per tre a zero. Non so come sia stato possibile di imporsi così facilmente. Il nostro livello di pallavolo è alto, siamo contenti perché il calendario è molto intenso e se possiamo vincere in tre set, tanto meglio. Secondo me tutti abbiamo mostrato un buon livello in ricezione, attacco, copertura, difesa. Già la nostra testa è proiettata alla prossima partita, il capitolo champions league lo mettiamo da parte per qualche giorno, visto che saltiamo la fase dei play-off. C’è una superlega maschile da chiudere al primo posto. La vittoria della stagione regolare quest’anno vale l’accesso alla prossima champions league, quindi è importante, è obiettivo da centrare». Il centrale Roberto Russo ha elogiato il gruppo: «Abbiamo affrontato una squadra forte che ci poteva mettere in grossa difficoltà era importante vincere per chiudere in migliore dei modi il girone. Lo abbiamo fatto giocando molto bene, siamo partiti da subito concentrati ed aggressivi perché sapevamo che loro sono una squadra forte. Il palazzetto era pieno, e giocare così non è facile ma è molto bello. Quando c’è così tanto pubblico è una motivazione in più. Adesso stacchiamo per poco la spina e poi pensiamo alla prossima partita. Sabato c’è una grande sfida a Verona, i tifosi erano anche a Berlino e li ringraziamo perché non è mai scontato. Grazie a chi c’era e aspettiamo tutti a Verona».
