
Con una settimana di anticipo sulla fine del girone di ritorno la prima posizione della classifica è stata messa al sicuro dalla Sir Susa Scai Perugia. I block-devils hanno rifilato tre ceffoni a Verona ed ottenuto la certezza di disputare la prossima edizione della champions league, primo di quattro obiettivi di fine anno. Gli altri traguardi che si avvicinano sono la supercoppa italiana, i play-off scudetto e l’attuale champions league. Per la sesta volta gli umbri terminano la prima fase del campionato davanti a tutti (sette se si considera lo scorso anno che finì a parimerito con Trento). Solo due volte di queste i bianconeri sono riusciti a concretizzare gli sforzi e a vincere lo scudetto, per cui piedi per terra. A commentare la prova di sabato sera è lo schiacciatore ceco Oleh Plotnytskyi: «Questa vittoria vale tantissimo, abbiamo un’altra partita da giocare ma stavolta abbiamo giocato la nostra pallavolo. Abbiamo fatto molto bene in ricezione, soprattutto perché sappiamo che loro battono molto forte, e poi la nostra battuta ha funzionato con costanza. Il fattore principale è stato comunque la prestazione di squadra, abbiamo fatto anche difese e contrattacchi importanti. Tutto ciò di cui avevamo parlato prima della partita lo abbiamo messo in pratica, magari non al 100%, ma abbiamo fatto abbastanza bene. Siamo pronti per i play-off, malgrado ciò che è capitato a Loser ed Ishikawa. Ai nostri tifosi c’è da fare solo tanti applausi e dire grazie, abbiamo sempre un giocatore in più in campo e questa è una cosa che non ha nessuno, loro sono veramente incredibili. Il gruppo mi sembra che stia migliorando ogni giorno sotto l’aspetto mentale, poi tecnicamente ci sono delle cose da migliorare, non abbiamo molto tempo per allenarci ma siamo abituati». Il presidente Gino Sirci la pensa così: «È stata una bella partita, devo dire che abbiamo fatto una grandissima prestazione, devo fare i complimenti ai giocatori, all’allenatore, perché veramente è stata una partita perfetta, abbiamo tenuto alta la concentrazione e questo è beneaugurante per il futuro. La gara ci insegna che non bisogna cullarsi, la continuità e la perseveranza fa la differenza tra un giocatore e un grande atleta e la continuità fa poi la differenza tra le squadre».
