San Giustino ha incontrato gli studenti

Biffi Jacopo (scuola)
Jacopo Biffi in cattedra a scuola

I play-off promozione del campionato di serie A3 maschile incombono con la gara-due dei quarti di finale che si avvicina per la Ermgroup San Giustino. Gli altotiberini, però, hanno trascorso una mattina lontano dalla palestra, incontrando gli studenti delle secondarie superiori, nell’ambito del progetto “A scuola con il volley”. Nell’aula magna del polo Franchetti-Salviani di Città di Castello la delegazione biancoazzurra ha illustrato i meccanismi di gestione di una società sportiva ai giovani delle classi terza, quarta e quinta dell’indirizzo ‘amministrazione, finanza e marketing tecnico-sportivo’. La coordinatrice Giulia Rigucci ha dichiarato: «Abbiamo contattato dirigente e insegnanti, che ringraziamo per la collaborazione e siccome si tratta di un polo tecnico improntato sulla ragioneria, abbiamo puntati sulla distinzione classica fra teoria e pratica per portare la nostra esperienza concreta di realtà che disputa un campionato con prerogative professionistiche come appunto è la serie A3 maschile». Gratificazione piena come emerge dalle parole del d.s. Valdemaro Gustinelli: «È stata una bella sorpresa anche per noi, che siamo venuti qui per far capire come si debba vivere lo sport attraverso una mentalità diversa da quella canonica che vediamo in televisione. Il tempo maturerà i risultati, noi abbiamo soprattutto cercato di stimolare l’interesse dei ragazzi nei confronti di quelle che sono le figure importanti e qualificate, che conoscono le dinamiche legislative e le prassi amministrative in uno staff come il nostro». Il tecnico Marco Bartolini si è calato nel contesto: «Il confronto con i ragazzi è sempre ricco sia nel dare che nel ricevere, gli studenti hanno risposto nel migliore dei modi e quindi definisco a chiare lettere una mattinata proficua». Anche per capitan Jacopo Biffi un momento significativo: «Lo confesso, mi ha assalito un pizzico di nostalgia, dal momento che ho una decina di anni in più rispetto agli studenti, però è stato ugualmente bello vedere giovani che hanno pensato di occuparsi di ciò che sta dietro una società sportiva. Li ho visti incuriositi e coinvolti in un aspetto che può essere nuovo per loro, quando si studia la parte di economia piuttosto che di marketing, non sempre si va a vedere cosa c’è dietro a una società sportiva e ho notato le loro motivazioni verso un nuovo percorso di formazione».