Il Narni Volley combatte ma naufraga a Magione

Fantini Serena
Serena Fantini

Dopo aver visto lo scontro tra la seconda e l’ultima della classifica di seriD femminile ti chiedi come sia possibile che tra le due compagini ci siano venti punti di divario visto che la partita è, sì, finita tre a zero per l’Avis Magione ma ognuno dei tre set ha registrato punteggi che fanno della Narni Volley una squadra solida, reattiva, immeritatamente all’ultimo posto. Il primo set, infatti, è stato chiuso dalle avversarie sul 25 a 23 grazie ad una battuta sbagliata delle rossoblu e ad un errore sotto rete ovviamente sempre delle narnesi. Ed è appunto in quelle due palle che sta tutta la differenza tra le due squadre in campo: mentre le ragazze del Magione sanno chiudere la partita quando è il momento, accelerando la loro azione e forzando opportunamente gli attacchi, quelle di Narni nei momenti decisivi della gara si perdono, entrano in fibrillazione e sono bloccate dalla paura. Tanto che se nel primo set la disperazione del tecnico rossoblu è cominciata sul 23 pari dopo un andamento che ha visto le narnesi costantemente sotto anche di quattro punti, nel secondo è stata addirittura anticipata al 20 pari e dopo una gara condotta addirittura in vantaggio. Vantaggio che si è prepotentemente riproposto nel terzo con le narnesi addirittura in fuga con otto punti di vantaggio quando il tabellone ha fissato il punteggio sull’11-19. E anche in questo caso sembrava fatta. Ma proprio in quel momento, momento chiave, decisivo non solo per il set ma probabilmente anche per la partita, le gambe delle rossoblu hanno iniziato a tremare, le mani sono diventate di gomma e i palloni sparati sempre nella stessa direzione e con ben minore vigore dalle avversarie sono sembrate enormi biglie infuocate da cui era bene stare alla larga. E così sono cominciate a cadere a terra palle incredibili, a finire sulla rete anche gli attacchi più tranquilli e tutta la squadra nonostante l’incitamento del tecnico e il sostegno di Cristina Bussetti è lentamente affondata nella sabbia mobile del Trasimeno. Fino a chiudere il set sul 25-22. Il che significa che nella seconda parte del set si è avuto un 14-3. Peccato. Davvero peccato. Perché nonostante non si sia visto un Magione travolgente è impensabile che la seconda in classifica dia costantemente dimostrazioni di quel tipo e quindi le narnesi si sono trovate davanti un’occasione d’oro. Occasione che hanno buttato al vento. E adesso arriva al Pala-Gandhi la prima della classe: vedremo se le Pepponi’s woman balleranno ancora il surf.
(fonte Narni Volley)