
Tra gli allenatori umbri in giro per il mondo c’è Alessandro Chiappini che emigrato in Polonia ha dovuto far fronte ad una situazione complicata ma si è preso la più classica delle rivincite, quella del campo, andando a conquistare il titolo nazionale con la sua Atom Trefl Sopot: «Sono molto felice per questo risultato che assume un valore speciale viste le difficoltà che abbiamo avuto durante la stagione e non ci hanno permesso di esprimerci al meglio. Devo fare i complimenti alle mie atlete e al mio staff Nicola Negro, Favio Gabban, lo staff medico, ricordando anche il contributo dato nella prima parte di stagione da Dorota, Amaranta e Neriman, e soprattutto dal preparatore atletico Terry Rosini e il coach Rossano Bertocco. Abbiamo lavorato in condizioni veramente difficili per i problemi societari prima e gravissimi problemi d’organico nella parte finale della stagione. Ho avuto la fortuna e l’onore di lavorare con un gruppo di persone (atlete e staff) che hanno saputo condividere queste difficoltà trasformandole in un nostro punto di forza. Siamo diventati mentalmente forti, coraggiosi e siamo sempre riusciti a reagire a livello psicologico. Questo pregio lo devo riconoscere alle mie atlete perché di fronte a queste situazioni puoi prendere strade diverse, come aspettare la fine ed abbandonare, oppure reagire lottare e prendere ciò che fortemente vuoi… noi abbiamo scelto la seconda strada. Grazie a tutti. La mia dedica speciale va alla squadra, a tutti coloro che hanno contribuito a questa vittoria, agli splendidi tifosi del Klub Kibica, a chi mi vuole bene e a me stesso».

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