
Settimana densa di fatica ed impegno per l’Altotevere Città di Castello di serie A1 maschile che è attesa da un duplice impegno amichevole. Domani, infatti, Corvetta e compagni sono attesi da un match in quel di Porto Potenza Picena (contro gli ex Zampetti e Lipparini) mentre sabato al Pala-Ioan arriverà Perugia. Coach Radici, assieme al suo staff, sta continuando nel lavoro fisico e tecnico e nell’amalgama di squadra anche senza i tre nazionali,Van Walle, Fromm e Piano. Proprio il centrale astigiano Matteo Piano, approfittando del breve riposo concesso da coach Mauro Berruto anche a causa di un problema alla caviglia accusato nei giorni scorsi che lo ha tenuto lontano dagli allenamenti, ha trascorso un paio di giorni a Città di Castello, prima di rituffarsi nell’avventura azzurra: «Ho trascorso qualche giorno a casa con la mia famiglia e i miei amici poi sono venuto qui a Città di Castello dove ho altre persone carissime. Sono contento perché ho visto i miei compagni di squadra e ritrovato tutto lo staff e la società che hanno grande entusiasmo e stanno facendo un bellissimo lavoro per preparare questa grande stagione che ci attende. Ho incontrato il presidente Arveno Ioan e sentito al telefono la signora Maria Antonietta e ringrazio tutti per aver allestito una squadra giovane che avrà tanta voglia di lavorare e migliorare. Devo lavorare per guarire da questo infortunio alla caviglia che va comunque messo in conto nella carriera di uno sportivo ma lo staff della nazionale è stato eccezionale, mi ha seguito passo dopo passo nel recupero. Abbiamo lavorato tantissimo per tutta l’estate per gli Europei che spero possano essere una splendida esperienza come lo è stata la World League grazie a un gruppo straordinariamente unito». Durante l’allenamento di ieri alla palestra Elité del preparatore atletico Fausto Franchi, coach Andrea Radici ha così presentato le due amichevoli della settimana: «Sono due gare che vengono dopo tre settimane e poco più di lavoro fatto insieme e che ci serviranno per avere delle risposte sui punti di riferimento tecnici che abbiamo affrontato. In questa fase il lavoro che svolgiamo è prettamente tecnico, di approccio alla gara c’è poco ancora. Affronteremo comunque problematiche e situazioni di gioco che, essendo in dieci, non riusciamo a sviluppare in allenamento».
(fonte Altotevere Città di Castello)
